Diano Marina: bollette dell’acqua “salate”, fumata grigia tra Confcommercio e Rivieracqua. Pilati:”chiediamo rinvio di 6 mesi”. Rodi:”ok a rateizzazione” / Foto e Video

Golfo Dianese Politica

Un incontro voluto da Confcommercio al quale hanno partecipato il presidente di Confcommercio di Diano Marina Franca Weitzemiller, il presidente di Federalberghi della sezione locale Americo Pilati e il vice presidente di Rivieracqua Sara Rodi.

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Commercianti e albergatori incontrano i vertici di Rivieracqua a seguito del caso delle bollette astronomiche che sono stati recapitate nelle scorse settimane agli utenti della società consortile che gestisce il servizio idrico integrato nel golfo dianese. Un incontro voluto da Confcommercio al quale hanno partecipato il presidente di Confcommercio di Diano Marina Franca Weitzemiller, il presidente di Federalberghi della sezione locale Americo Pilati e il vice presidente di Rivieracqua Sara Rodi. 

Americo Pilati – Federalberghi

“È già la terza riunione che facciamo, Rivieracqua ha la sua posizione. Non ne caviamo un ragno dal buco.

Preparerò con la segretaria una lettera da inviare a Rivieracqua, dove chiediamo un gesto di solidarietà verso le problematiche turistiche del golfo, chiedendo di non pagare l’acqua per i prossimi 6 mesi. Un piccolo gesto di comprensione fattivo”.

Rivieracqua si è offerta di rateizzare le bollette precedenti?

“Sinceramente la mia posizione è questa, altre alternative non ce ne sono. Rateizzare è già stato chiesto da noi, rateizziamo i prossimi 2 trimestri in modo che diamo un piccolo respiro alle strutture che purtroppo per questo motivo sono chiuse”.

Franca Weitzemiller – Confcommercio

“Abbiamo voluto questa riunione per gli associati alla Confcommercio. Erano presenti ristoratori, albergatori e negozianti.

Purtroppo siamo in una situazione difficile, un servizio che non è assolutamente di buon livello, spesso abbiamo mancanza di acqua e problemi di fogna a tariffe così alte non è una cosa fattibile e pagabile di questi periodi di crisi che come tutti sappiamo sta bloccando il lavoro e il turismo.

La richiesta della Confcommercio, per quel che riguarda le attività, è di togliere la tariffa minima. Per quel che riguarda le grandi strutture, che sono state quelle più penalizzate da questo aumento esagerato, è di iniziare il pagamento da giugno/luglio, nel periodo in cui arrivano i turisti e da li partire con la rateizzazione.

Una richiesta che faremo è di evitare l’aumento del 9% annuale, perchè nessuna delle nostre attività aumenta i costi di produzione del 9%. Non riusciamo a starci dietro, su questo continueremo a fare domanda”.

Rivieracqua ha concesso più rate per quel che riguarda le bollette, però non si è detta disponibile a posticipare il pagamento della prima rata?

“È una discussione che è stata fatta proprio quest’oggi e noi speriamo che le cose cambino e di riuscire a pagare la prima rata quando la stagione sarà già partita e ci saranno delle disponibilità economiche migliori per le nostre strutture”.

Sara Rodi – Rivieracqua

“Abbiamo precisato agli albergatori che, visto l’importo importante di queste bollette che si riferiscono anche a periodi di diversi mesi, siamo disponibili nel concedere delle rateazioni anche straordinarie“.

Slitta il termine o più rateizzazioni?

“No, al di la che i termini di queste bollette sono già scaduti, stiamo parlando di bollette già scadute. Chi non ha ancora iniziato a pagare non gli verrà applicata una mora da parte nostra.

È chiaro che devono venire presso i nostri uffici, chiedere una rateazione e gliela concederemo. Tenendo conto della eccezionalità della situazione, dove gli importi sono elevati concederemo un numero di rate adeguato, però dovrebbero iniziare a pagare da subito.

Anche noi siamo una società che ha necessità di incassare i propri ricavi. Non possiamo pensare di prorogare di 6 mesi la prima rata.

Da adesso ci siamo strutturati per riuscire a bollettare con una periodicità regolare, altrimenti poi si accavallano le nuove bollette alle vecchie.

Se adesso non applichiamo una mora e veniamo in contro, anche perchè capiamo perfettamente la situazione, nel momento in cui non pagano adesso e non chiedono la rateizzazione, dovremo intervenire”.

I commercianti lamentano una disparità delle tariffe da comune a comune

“Le tariffe Rivieracqua le ha ereditate dai comuni che prima gestivano direttamente il servizio. Le differenze di tariffa, le differenze di fasce, noi le abbiamo ereditate.

Oggi è così ed era così anche in passato. Se magari allora non turbavano così tanto, oggi un po’ per la situazione economica e perchè si sono sommati gli incrementi tariffari, magari adesso pesano di più. Però c’erano già queste differenze”.

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