Imperia ai tempi del Coronavirus: ore 18, la città si spegne. Silenzio e serrande abbassate/Foto e Video

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Imperia, 10 marzo 2020, ore 18.

Serrande che si abbassano, luci che si spengono, porte che si chiudono, strade semideserte e silenziose. L’ora degli aperitivi per i bar, dell’apertura per ristoranti e pizzerie, dello svago dopo una giornata di lavoro per tanti imperiesi, oggi, in tutta Italia, è l’ora della chiusura.

Un provvedimento assunto a livello nazionale per contrastare la diffusione del Coronavirus, che può essere condiviso oppure contestato (molti commercianti sostengono che “si sarebbe dovuto fare molto prima”, altri che “o chiudono tutte le attività o non ha senso”), ma che, innegabilmente, rappresenta uno spartiacque tra la vita che tutti noi davamo per scontata fino a poche settimane fa e quella che, si spera per un periodo non troppo prolungato, dovremo adottare per il bene della collettività.

Da Porto Maurizio a Oneglia, i locali di Imperia, fulcro della socialità, si sono adeguati alle normative previste, contribuendo a tutelare la salute di tutti, insieme all’impegno di ogni singolo cittadino.

Dietro ogni serranda c’è una storia, molto spesso una famiglia, una tradizione, tanto lavoro e sacrifici. Per questo, è unanime l’appello dei commercianti alle istituzioni per non essere lasciati soli, per poter essere in grado di ripartire una volta che questa grave emergenza sarà rientrata.

Coronavirus: ore 18, chiudono bar e ristoranti a Imperia

Madamadorè

“Siamo d’accordo con le misure, ma dovevano farlo molto prima. Così ci rimettiamo noi piccole imprese. Chi ci paga chiusi? Dalle 6 in poi guadagnavo di più, se il problema sono gli anziani bisognerebbe fare il contrario, tieni aperto sera e chiudi mattino. Spero solo che finisca il prima possibile”.

Vip Cafè

“Giusto chiudere, ma dovrebbero chiudere tutti i negozi e non solo bar e ristoranti”.

Bacan

“Dovrebbe fermarsi tutto, non hanno senso queste chiusure alle 18. Bisogna stare a casa. In questi giorni le spese sono rimaste invariate, a discapito degli incassi che sono diminuiti notevolmente”.

Pepito

“Non ha molto senso chiudere tutti i bar alle 18, o si chiudono tutte le attività o niente. Imperia è piccola e se uno malato va al supermercato o al bar, prima o dopo le 18 che siano è uguale. Oggi a pranzo c’erano solo 3 clienti, la gente ha troppa paura”.

Laboratorio

“Emergenza c è, ma bisogna guardare le realtà delle partite iva, perche il grosso del fatturato lo fai dopo le 18. Servirà qualcuno che ci dia una mano. Non riesco a pagare fornitori, nessuno. Così diventa un dramma familiare. Ci siamo attrezzati con le distanze tra i tavoli, amuchine. Ora siamo in balia degli eventi. Ci vorrà un intervento dello stato per riprenderci altrimenti sarà un dramma su dramma.

Bar Ligure

“Speriamo che serva a placare un po’ questo virus. Certo che comunque sono normative che ci danneggiano, chiudere a quest’ora per noi è un sacrificio, però se serve lo facciamo.

C’è stato un notevole calo di clienti, queste ultime due settimane c’è stato un calo. Adesso giustamente non c’è più nessuno.

Noi pensiamo di tenere aperto durante il giorno e vediamo come va”.

Relax Cafè

“Trovandomi in forte difficoltà nel far rispettare le distanze tra un cliente e l’altro ho chiuso già da sabato l’attività, consapevole che i casi di contagio stanno aumentando notevolmente. Ho deciso così nel rispetto di tutti”.

Monica Tondelli – Bar 11

Una chiusura prolungata è il modo giusto per debellare questo virus. Altrimenti non ne veniamo a capo.

Il provvedimento dopo le 18 non è abbastanza. Non c’è gente, è anche controproducente tenere aperto. Ho avuto delle perdite.

Questo provvedimento forse bisognava farlo prima”.

Lanterna Blu

“Abbiamo deciso di chiudere direttamente per un certo periodo, per il senso di responsabilità in questa situazione di emergenza”. 

Gambero Rosso

“Solitamente lavoriamo anche a pranzi, ma non c’è gente in giro e non vale la pena tenere aperto solo mezza giornata”. 

Oasi

“Anche se c’è la possibilità di fare l’asporto, abbiamo deciso di non aprire per dare il nostro contributo”.

Aromi e sapori

“Oggi chiudiamo, valuteremo se lavorare per l’asporto oppure no”.

Coronavirus: ore 18, a Imperia si chiude tutto