Coronavirus, Liguria: parla Toti. “Alle spalle la parte più acuta dell’epidemia. Tute monouso, emergenza reale”

Attualità Coronavirus

L’assessore Sonia Viale: “Dobbiamo prepararci a stare a casa ancora a lungo. Il percorso sarà lungo e dovremo farci accompagnare da esperti”.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!

La parte più acuta dell’epidemia ce la siamo lasciata alla spalle, ma non bisogna allentare le misure di contenimento. C’è un drammatico allarme per quanto concerne i dispositivi di protezione individuale, in particolare le tute monouso”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del consueto punto stampa quotidiano sull’emergenza Coronavirus.

Coronavirus, Liguria: l’assessore Viale mette in guardia i liguri. “Prepariamoci a stare a casa ancora a lungo”

“I numeri ci dicono che siamo in una fase di diminuzione dell’aumento dei contagi. La curva dei contagi sta rallentando. Ci auguriamo che nei prossimi giorni ci possa essere una decisa discesa. C’è un aumento del numero degli ospedalizzati e del numero di persone curate a casa. Ci sono 175 persone in terapia intensiva. Per fortuna i posti di terapia intensiva continuano a crescere e continueranno a crescere anche nei prossimi giorni.

Per la prima giornata, oggi, possiamo dire di poter contare su un discreto numero di mascherine. Sono arrivati gli ordini della Regione Liguria. Abbiamo distribuito 27 mila mascherine alla aziende sanitarie della Liguria e nelle prossime ore le distribuiremo alle Rsa.

C’è invece un drammatico allarme per quanto concerne le tute monouso. Speriamo che la Protezione Civile nazionale possa fare qualcosa. Noi le stiamo cercando sul mercato, ma non è facile.

Sono cominciati i test sierologici su un alto numero di persone, mirate. Prima il personale sanitario della Liguria, poi il personale dipendente e gli ospiti delle Rsa e poi un campione di donatori sangue. Questi ultimi test ci potranno dare un’idea del decorso della malattia in Liguria. Successivamente continueremo con le categorie più esposte, cantieri, servizi pubblici essenziali, lavoratori della catena alimentare.

In termini di test, tamponi e servizi ospedalieri, stiamo cercando di tenere testa a un’infezione che ha le dimensioni della pandemia. La risposta non può essere rapida e sempre all’altezza della situazione. Stiamo cercando di fare tutto il possibile.

In questo momento sono ricoverate negli ospedali 1.317 persone, di cui 175 in terapia intensiva. Uno sforzo enorme per la nostra sanità. La diminuzione della percentuale di tamponi positivi ci fa dire che la parte più acuta dell’epidemia ce la siamo lasciata alla spalle. Ma non bisogna allentare le misure di contenimento. Come è già stato comunicato, anche se non ufficialmente, da fonti governative, le misure verranno prolungate. Almeno per le prime settimane di aprile, salvo qualche raro caso. Dopodiché si vedrà come andrà la curva del contagio”.

Sonia Viale

“Dobbiamo prepararci a stare a casa ancora a lungo. Si può terminare prima o dopo Pasqua? Sono domande inutili. Il percorso sarà lungo e dovremo farci accompagnare da esperti. Dobbiamo ottimizzare il tempo che trascorriamo a casa. Ringrazio l’Ordine degli Psicologi della Regione Liguria che ha messo a disposizione i propri esperti per aiutare i cittadini a gestire i rapporti con i figli, le convivenze. A districarsi tra mille input, per non pensare sempre e solo al Coronavirus.

Chi ha sintomi, lo ricordo, deve chiamare il 112. Si verrà presi in carico dalla medicina territoriale se non è necessario il ricovero. Si attiverà un percorso per dare una risposta a tutti. Per questo abbiamo implementato il numero di operatori formati, affiancati da un medico. 

La Regione va avanti, ascolta, si migliora. Non ha mai trascurato nessun argomento. Eviterei polemiche. I cittadini hanno bisogno di risposte non di polemiche”. 

Giacomo Giampedrone

“Ieri si è chiusa l’emergenza Costa Luminosa, con la partenza protetta di 49 membri dell’equipaggio verso la Toscana. Oggi abbiamo lavorato, con la Protezione Civile, per avere i dispositivi di sicurezza. Dovremmo riuscire ad ottenere 2 milioni mascherine chirurgiche e 130 mila mascherine Ffp2.

Stiamo gestendo, su Genova, altre due navi da crociera. La Msc Splendid e la Msc Opera. In un caso ci sono alcuni membri positivi al Coronavirus, nell’altro si studia un piano di alleggerimento degli ospiti. Sono partiti indonesiani, poi partiranno gli europei, poi i filippini. Seguiamo le navi con la giusta attenzione”.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!