Coronavirus: bonus 600 euro partite IVA. Boom di accessi, sito INPS in tilt

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Sono circa 5 milioni le persone che potrebbero beneficiare del bonus, tra artigiani, commercianti, partite Iva, Co.co.co, professionisti senza cassa, lavoratori agricoli, stagionali, lavoratori nello spettacoli.

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Il boom di accessi sul sito dell’INPS ha fatto andare in tilt il sistema. È quello che sta succedendo oggi, mercoledì 1 aprile, il primo giorno utile per presentare la domanda al fine di ricevere il bonus da 600 euro destinato dal Decreto “Cura Italia” alle partite IVA e ad altre categorie di lavoratori autonomi/stagionali, in questo periodo di emergenza Coronavirus.

Coronavirus, bonus 600 euro: sito INPS va in tilt

Sono circa 5 milioni le persone che potrebbero beneficiare del bonus, tra artigiani, commercianti, partite Iva, Co.co.co, professionisti senza cassa, lavoratori agricoli, stagionali, lavoratori nello spettacoli.

A partire dalla mezzanotte di oggi, è scattata quindi la corsa per presentare la domanda, e, in poco tempo, il sito dell’INPS è andato in tilt. Il presidente Pasquale Tridico ha infatti dichiarato all’Ansa che le domande stanno arrivando a 100 al secondo.

Come richiedere il bonus 600: le istruzioni

Per richiedere il bonus è necessario presentare la richiesta attraverso il sito istituzionale dell’INPS (collegamento permettendo). È possibile accedere al servizio attraverso:

  • Pin
  • Spid
  • CNS – Carta nazionale dei servizi
  • Contact center Inps
  • Carta di identità elettronica

Per chi non avesse questi elementi, l’Istituto ha previsto la possibilità di utilizzare il Pin semplificato, ovvero le prime 8 cifre del Pin che si possono ricevere facendone richiesta online.

Bonus 600 euro: i requisiti

Per beneficiare del bonus è necessario rientrare in alcuni requisiti di reddito (non è prevista nessuna indennità se il reddito supera i 50 mila euro), e l’attività deve aver subito limitazioni a causa dei provvedimenti restrittivi relativi all’emergenza sanitaria.

Ecco chi può beneficiarne:

  • chi ha un reddito non superiore ai 35 mila euro nel periodo di imposta 2018
  • chi ha un reddito compreso tra i 35 mila e i 50 mila euro nel periodo di imposta 2018 e cali di attività pari almeno al 33% nei primi mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Non resta che attendere che il sito dell’INPS riprenda a funzionare a pieno regime.

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