Coronavirus: il grande cuore di Imperia. Pizze, focacce e brioche in dono a chi combatte in prima linea / Le immagini

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Brioche, focacce, pizze. Ogni giorno, sono molti i commercianti imperiesi, dai panettieri ai pizzaioli, che portano in dono vassoi pieni di prelibatezze appena sfornate ai numerosi operatori sanitari e volontari che quotidianamente lottano in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Coronavirus: focacce, pizze e brioche in dono a chi è in prima linea a Imperia

C’è Alice, la panettiera di piazza Roma, che ogni mattina porta agli operatori sanitari del Triage, nel tendone davanti al Pronto Soccorso di Imperia, e ai militi del 118, brioche, dolcetti e focacce, per far iniziare con il piede giusto una nuova giornata di intenso lavoro.

“È un bellissimo gesto quello di Alice – racconta Tamara, assistente sanitaria – ogni mattina Alice ci fa arrivare al tendone del pronto soccorso, dove ogni giorno dividiamo gli accessi, brioche e focacce per sollevarci il morale. Porta anche il pane agli anziani quando finisce di lavorare, lo fa con il cuore”.

La stessa iniziativa la portano avanti Mario e Marika, della panetteria di via Trento, che preparano interi vassoi ricchi di focacce, pizze e dolci per l’Ospedale di Imperia.

“L’unica cosa che possiamo fare per il nostro ospedale di Imperia è mandargli la colazionescrive Mario – Grazie veramente di cuore per tutto quello che fate, siete spettacolari tutti quanti”.

E di sera, c’è la Peyla, il ristorante di via Alfieri, che distribuisce pizze ai medici, gli infermieri e i volontari delle Pubbliche Assistenze, tra cui la Croce Bianca e la Croce Rossa, per offrire loro un pasto caldo nel corso dei loro lunghi e diffili turni.

Lavorare per coloro che salvano vite non ha prezzo scrivono da La Peyla – e noi oggi lo abbiamo fatto e lo faremo anche nei prossimi giorni. Grazie a tutti i medici gli infermieri e i volontari che ogni giorno mettono la loro vita in pericolo per salvare la nostra. Un piccolo gesto credo che speriamo che abbia sollevato il loro morale e la loro stanchezza. Grazie per tutto ciò che fate”