Coronavirus, Italia: picco epidemia non cessa, 2.339 nuovi positivi e 766 morti nelle ultime 24 ore

Attualità Coronavirus

“Dei primi 1.310 ricoverati in terapia intensiva, 874 avevano delle comorbidità in larga parte correlate a ipertensione e malattie vascolari”.

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Sono 85.388 i pazienti positivi al Coronavirus in Italia, con un incremento di 2.339 casi rispetto a ieri. Questi i dati divulgati dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel consueto punto stampa quotidiano.

Coronavirus, Italia: epidemia non rallenta

L’epidemia non sembra, purtroppo, rallentare. I malati di Coronavirus attualmente sono 85.388. In nuovi positivi sono 2.339 (negli ultimi tre giorni erano stati 2.107, 2.937 e 2.477). 4.068 sono in terapia intensiva, 28.741 sono ricoverati con sintomi, la maggior parte, 52.572, il 62%, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati, purtroppo, ancora molti, 766 (ieri le vittime erano state 760), portando il numero totale dei morti, dall’inizio dell’epidemia, a 14.681

I guariti sono 19.758, 1.480 in più (ieri erano guarite 1431 persone).

Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 119.827 (+4.585 nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 4668). I tamponi fatti oggi sono 38.617, un numero più o meno stabile rispetto a ieri (39809). Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati resta al livello di quello di ieri, il più basso dall’inizio dell’epidemia: 1 malato ogni 8,4 tamponi fatti,  l’11,8%, ovvero il dato più basso da un mese a questa parte. 

“Domani partirà una task force di infermieri alla volta delle regioni più colpite, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Marche, Valle D’Aosta e Trentino – ha dichiarato Borrelli – Voglio ricordare, per quel che riguarda la fase 2, che esiste una sola data, il 13 aprile. Alcune mie parole, oggi, sono state equivocate. Io avevo fatto un ragionamento, ovvero che le misure sarebbero state determinate in base all’evoluzione dell’epidemia in atto e che stiamo fronteggiando un virus nuovo ed è difficile fare previsioni. Mi dispiace che il mio ragionamento sia stato tradotto in un titolo che non ha reso bene l’idea”.

Studio sui primi 1.310 pazienti in terapia intensiva

“In totale, dei primi 1.310 ricoverati in terapia intensiva – ha dichiarato Massimo Antonelli, direttore Terapia Intensiva del Gemelli di Roma – 874 avevano delle comorbidità in larga parte correlate a ipertensione e malattie vascolari. Il 90% dei pazienti ha subito una ventilazione invasiva, con intubazione tracheale. La mortalità è stata intorno al 15%, tra i 65 i 90 anni. La degenza media pari a 10 giorni e può estendersi sino a 15-20 giorni. Per la risoluzione della malattia, dunque, ci saranno lunghi periodi di ricovero”.

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