Coronavirus: l’annuncio di Toti. “Liguria blindata a Pasqua” / Video

Attualità Coronavirus

L’ultimo aggiornamento dalla Regione Liguria.

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Per questo fine settimana la Regione Liguria ha predisposto un piano straordinario di controlli, già in essere da alcune ore, attuato dai Sindaci e dalla Prefettura. Ci sarà un piano straordinario di blindatura“. Lo ha affermato il Governatore Giovanni Toti nel corso dell’ultima conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza Coronavirus in Liguria.

Coronavirus: l’aggiornamento della Regione Liguria

Dati

“Sono 4.070 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 59 in più rispetto a ieri. I tamponi totali sono 18.446 tamponi (925 in più di ieri). I pazienti ospedalizzati sono 1.257 (5 in meno rispetto a ieri), di cui 154 in terapia intensiva (+1). Le persone decedute sono complessivamente 682 (28 in più di ieri).

1.994 persone positive proseguono il decorso a casa (13 in più di ieri), mentre sono clinicamente guarite (ma positive e quindi in isolamento al domicilio) 819 persone (51 più di ieri). I soggetti dichiarati guariti con due tamponi consecutivi entrambi negativi sono 266 (+27).

Sono numeri che vedono decrescere l’onda epidemiologica. Sono dati positivi, diretta conseguenza della distanza sociale delle ultime settimane e che evidentemente dovranno essere attuati per questa settimana di Pasqua.

Controlli per Pasqua

Questo fine settimana la Regione Liguria ha predisposto un piano straordinario di controlli, già in essere da alcune ore, attuato dai Sindaci e dalla Prefettura. Ci sarà un piano straordinario di blindatura.

È in vigore l’ordinanza della Regione che prevede che i Sindaci chiudano luoghi particolarmente suggestivi che potrebbero attirare persone.

Questi quattro giorni sono fondamentali per vedere la curva scendere ancora. Per questo abbiamo in collegamento i sindaci di Imperia, Savona e La Spezia.

Abbiamo deciso di utilizzare l’immagine della Liguria con la scritta “Chiusa per Pasqua, ma ci rivediamo presto”, copyright del Sindaco Scajola, proprio per lanciare un messaggio chiaro.

Tasso di mortalità

Il confronto con il tasso di mortalità del Veneto? Cambia la struttura sociale, cambia l’inizio dell’epidemia, l’età media delle persone. Le medie delle regioni italiane, della Lombardia, dell’Emilia Romagna, delle Marche sono decisamente sopra la media della Liguria, il Piemonte è identico a noi, il Veneto è l’unica regione che registra una curva differente. Rispetto alle attese il tasso guarigione è migliore di quanto ci aspettassimo”.

Sonia Viale

“Le mascherine bisogna saperle usare. Metteremo in circolazione le istruzioni per un utilizzo responsabile e appropriato delle mascherine. 

C’è una buona notizia per le residenze sanitarie, che sono sempre al centro delle nostre attenzioni quotidiane. Sono arrivati 13 medici volontari della protezione civile militare. Oggi in Alisa hanno fatto un briefing delle attività che dovranno fare nel nostro territorio ligure e sono stati destinati alle 5 Asl liguri.

C’è da commuoversi in queste situazioni, sono persone che vanno in prima linea. Grazie”.

Sergio Caglieris, responsabile 112

“Nel periodo tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2019 avevamo ricevuto 96 mila chiamate, nello stesso periodo del 2020 sono state 156 mila. Un incremento di chiamate massiccio, di circa il 65%. Questo ci ha messo nella necessità di dover mettere mano all’organizzazione della centrale per riuscire a far fronte ai dati. Sono stati passati in gran parte verso il sanitario.

L’operatore quindi ha iniziato ad avere un ruolo più sanitario rispetto al solito. Si è deciso che alle chiamate di non alta intensità sanitaria, di pazienti con febbre e tosse, venga posta la domanda: “Respira veramente male?”. Se la risposta è No, la telefonata non viene passata direttamente alla fonia del 118, ma inviamo una scheda al 118 che poi con calma richiama per vedere cosa fare. Questo ci ha permesso di ridurre di circa il 25% le chiamate sulla centrale operativa”.

Giacomo Giampedrone

“Domani partirà la vera e propria distribuzione delle mascherine e continuerà almeno fino al 23 aprile. Quindi bisogna mettere in conto che si potrebbe attendere fino a quel termine. Stiamo già preparando un’altra distribuzione sfruttando il canale delle edicole e delle farmacie. Se anche al secondo giro, qualcuno non l’avrà avuta basta contattare la Protezione Civile faremo in modo di far arrivare la mascherina.

Sono in arrivo altri 2 milioni di mascherine chirurgiche. Abbiamo cercato di non lasciare indietro nessuno”.

In collegamento con la Regione Liguria, questa sera, c’erano il Sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini, il Sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e il Sindaco di Imperia Claudio Scajola.

Claudio Scajola

“La nostra è una piccola regione ma sta pagando un prezzo altissimo come vittime, anche le nostre fanno parte dell’importazione che arriva dalla Lombardia, avvenuta nei primi giorni di marzo, con gli ospiti che fanno la ricchezza del nostro turismo, ma in questo caso trasgredendo indicazioni del Governo ci hanno portato virus in maniera esponenziale.

La nostra provincia, con i dati presentati ora, dopo Genova è quella che è cresciuta in maniera più forte di tutti, per quanto riguarda i casi positivi. Questo preoccupa perché fa cogliere come il tema delle seconde case, che in provincia di Imperia sono diffuse, non sia stato sufficientemente vigilato nelle settimane precedenti.

Quindi bene si fa a dire “La Liguria è chiusa” e speriamo di aprirla presto perché i turisti sono benvenuti, specialmente dal Piemonte e dalla Lombardia, nostri clienti abituali.

Gli ultimi dati a livello nazionale mostrano che la discesa c’è, specialmente il dato delle terapie intensive e dei ricoverati. C’è la crescita dei tamponi perché ne vengono eseguiti di più, ma senza ricoveri. Questo è un dato positivo.

La campagna “Liguria chiusa”, sarà portata avanti nel modo più efficace. Il messaggio dev’essere che è chiusa nel vostro interesse, perché la vogliamo riaprire insieme.

I vigili urbani li abbiamo dislocati in tutti punti di accesso della città, ma quello che conta, insieme all’attenzione dei Prefetti, è l’appello al senso di responsabilità.

Potremmo riuscire ad aprire lentamente alcune attività anche in questa regione, concordo con il presidente, dando qualche segnale ad alcune categorie. Questo si deve basare sul concetto fondamentale del senso di responsabilità.

Bisogna mirare a far sì che la stagione turistica possa non perdersi da metà giugno in poi, incominciando ad aprire alcune attività essenziali con tutti i dispostivi di sicurezza e massimo controllo che siano rispettati. Auguro a tutti che sia una Pasqua di resurrezione”.

 

Gli aggiornamenti sul coronavirus in diretta dalla Regione Liguria

Gli aggiornamenti sul coronavirus in diretta dalla Regione Liguria

Pubblicato da Giovanni Toti su Giovedì 9 aprile 2020

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