Coronavirus, Imperia: 85enne muore in struttura sanitaria, esposto in Procura. “Voglio la verità. Lo devo a mia madre e a tutti coloro che hanno perso un caro”

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Una 50enne imperiese ha presentato un esposto in Procura, a Imperia, per il decesso della madre, nei giorni scorsi, presso una struttura sanitaria, nell’imperiese.

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Una 50enne imperiese ha presentato un esposto in Procura, a Imperia, per il decesso della madre, nei giorni scorsi, presso una struttura sanitaria, nell’imperiese.

Coronavirus, Imperia: 85enne muore in struttura sanitaria, esposto in Procura

“Ho deciso di presentare un esposto non per la mia famiglia, perché non sarà questo a riportare in vita mia mamma, – ha raccontato a ImperiaPost ma per tutte quelle persone che hanno perso uno dei propri cari in una delle tante strutture per anziani che da un mese a questa parte fanno i conti con decine di vittime e contagi da Coronavirus.

Non importa che io, oggi, riveli quale sia la struttura. Non è importante. E’ tutto il sistema che non ha saputo tutelare i nostri anziani e io voglio sapere perché. Spero che il mio esempio possa essere seguito da altri per fare in modo che si faccia luce sulla gestione di un’epidemia che ha letteralmente cancellato una generazione”.

Il ricovero

Mia madre non soffriva di patologie pregresse. Lo scorso gennaio è stata costretta al ricovero, prima in ospedale, poi in due strutture differenti a causa di un incidente domestico. Nel corso della degenza le è stata riscontrata la malattia di Alzheimer.

É entrata nell’ultima struttura a fine febbraio e non l’ho più vista dal 5 marzo 2020 scorso, giorno in cui mi è stata concessa l’ultima visita, dotata dei dispositivi di protezione individuale: mascherina con filtro FFP2 e guanti. Durante la visita sono sempre rimasta a distanza di oltre un metro, senza mai essere stata in contatto fisico con lei o con oggetti siti all’interno della stanza.

Nella mattinata di mercoledì 8 aprile, sono stata informata, per via telefonica, del decesso di mia madre nelle prime ore del mattino”.

Le complicazioni

“Lunedì 6 aprile ho ricevuto una chiamata con la quale sono stata informata del trasferimento di mia madre presso il pronto soccorso dell’ospedale di Imperia a causa di ‘febbre a 39° e ossigenazione bassa del sangue’. Nella mattina successiva, 7 aprile, sono stata informata delle dimissioni di mia madre dal Pronto Soccorso, nonostante un quadro clinico compromesso, ma sfebbrata, e del conseguente ritorno in struttura con una diagnosi di ‘polmonite’ e con prescrizione di ‘ossigeno e morfina per regolare la respirazione’.

Il tampone per il covid-19 è stato effettuato in sede ospedaliera. Al momento della dimissione dall’Ospedale di Imperia non era ancora pervenuto l’esito del test. Soltanto nella mattinata di mercoledì 8 aprile, poche ore dopo il suo decesso, sono stata informata telefonicamente dall’Asl che il test tampone effettuato su mia madre aveva dato esito positivo”.

Il contagio

“Ora io, come penso tante altre persone nella mia stessa situazione, mi chiedo: dove ha contratto il Coronavirus mia madre? E com’è stato possibile, visto che dal 5 marzo scorso non ha più avuto contatti con persone se non il personale della struttura? E ancora, perché è stata dimessa senza che vi fosse ancora un esito definito sul tampone causando un potenziale contagio? Al ritorno in struttura sono state prese le necessarie precauzioni o è stata trattata come una normale paziente?

Voglio sapere se è stato fatto tutto il possibile, pur comprendendo le difficoltà del momento, per tutti. Le strutture sanitarie avrebbero dovuto essere una garanzia per i nostri anziani, invece in molti casi hanno rappresentato la fine dei loro giorni. E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato nelle nostre strutture sanitarie. Chiedo solo di sapere perché, di conoscere la verità e capire se gli stessi operatori, i medici, vengono tutelati nell’interesse della loro salute, di quella delle loro famiglie e dei pazienti che curano”.

Le indagini

Il Pubblico Ministero di turno, Lorenzo Fornace, a seguito dell’esposto ha ordinato che la salma fosse messa a disposizione della Autorità Giudiziaria aprendo un fascicolo contro ignoti e al momento senza ipotesi di reato per fare luce sulla morte della 85enne. In provincia di Imperia, malgrado le decine di vittime registrate all’interno delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), sembra esser il primo esposto alla magistratura. A Genova la Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato per omicidio colposo così com’è successo in Lombardia e in Veneto dove sono decine gli esposti per morti sospette nelle case di cura o di riposo per anziani.

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