Coronavirus, Imperia: la poesia di Paolo, un inno alla vita dal letto d’ospedale. “Vincerò questa battaglia. Un abbraccio a chi mi vuole bene”

Attualità Coronavirus

Paolo Brancatisano, 71 anni, imperiese, non è un uomo che si arrende facilmente. Ricoverato all’Ospedale di Sanremo, positivo al Coronavirus, ha dovuto affrontare anche un infarto.

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Paolo Brancatisano, 71 anni, imperiese, non è un uomo che si arrende facilmente. Ricoverato all’Ospedale di Sanremo, positivo al Coronavirus, ha dovuto affrontare anche un infarto.

Salvato dai medici, e dimesso da pochi giorni, li ha voluti ringraziare con una poesia, che è anche un inno alla gioia di vivere, alla forza d’animo e all‘amore per la propria famiglia.

Coronavirus, Imperia: la commovente poesia di Paolo Brancatisano

Aprite le porte di questo lazzaretto.
Voglio tornare a dormire nel mio letto
Questo è un viaggio di incertezze e di paura
Si sa quando è iniziato, ma non si sa quanto dura
Tutte le battaglie le ho sempre vinte
Tutte da solo senza tante spinte
Ma questa battaglia è forse la più dura
Vincerò anche questa dentro queste mura
Voglio tornare a vedere i miei nipoti coi miei figli
A costo di scalar montagne coi miei potenti artigli
Ho visto corpi nudi, lavati, arrotolati in un lenzuolo
Senza parenti o figli è un corpo lasciato andar via da solo
Ho ricevuto tanto affetto e stima
Ed ho voluto scriver questi versi in rima
Perché qui il tempo non si ferma mai
Se non scrivi o leggi sono guai
Un forte abbraccio a chi mi vuole bene
Con la mia forza spezzerò queste catene
Ma ad un tratto il mondo addosso mi è crollato
Un dolore al petto il cuore mi ha spezzato
In un misto di urla e di dolore
Mi sono detto adesso Paolo muore
E mentre Monica mi massaggiava il cuore
Urlavo impaurito di dolore
In poco tempo mi sono ritrovato nudo come un verme
Il corpo mio steso su una barella inerme
Dopo quasi due ore di intervento
Quel terribile dolore si è spento
Voglio di cuore ringraziare il Dott. Rapetto
È grazie a lui se il mio cuor ha retto.

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