Coronavirus, Italia: 675 nuovi casi positivi, dato più basso dal 6 marzo. 602 i decessi. “Vacanze estive possibili? Nessuno può dirlo”

Attualità Coronavirus

L’aggiornamento della Protezione Civile.

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“Si potrà andare in vacanza quest’estate? In tutta onestà, credo che nessuno veramente lo sappia. Qualsiasi risposta che dia un dettaglio preciso non sarebbe attendibile”. Lo ha affermato Massimo Antonelli, direttore del Reparto di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva del Policlinico Gemelli di Roma, nel corso dell’ultimo aggiornamento della Protezione Civile sull’emergenza Coronavirus in Italia.

I casi positivi in Italia sono attualmente 104291, 675 più di ieri, il dato più basso dal 6 marzo. Bisogna sottolineare, però, che oggi il numero dei tamponi è diminuito (oggi 26779, ieri 36717).

Considerando attualmente positivi, guariti e decessi, il numero totale di persone contagiate in Italia dall’inizio dell’epidemia è di 162488.

Angelo Borrelli

“I casi positivi in Italia sono attualmente 104291, 675 più di ieri. Prosegue il calo della pressione sulle strutture ospedaliere. I pazienti in terapia intensiva sono 3186, 74 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 28011, con una diminuzione di 12 rispetto a ieri.

La maggior parte dei pazienti positivi sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi 73094, il 70% dei pazienti positivi.

Sono 602 i decessi oggi, in totale 21067 dall’inizio dell’emergenza. Il totale dei guariti è di 37130, 1695 in più rispetto a ieri”.

Massimo Antonelli, Policlinico Gemelli

“Vorrei fare un approfondimento sui numeri delle terapie intensive, che sono in miglioramento. I ricoverati in terapia intensiva delle ultime 4 settimane in Lombardia sono stati 3862, con il 65% di sopravvivenza. Nel Lazio l’impatto è stato più contenuto e i numeri più bassi. Sono stati 424 i pazienti in terapia intensiva, ma il tasso di sopravvivenza è stato identifico, del 65%. Cosa ci dicono dati? 

La conclusione del raffronto può essere che le misure di contenimento hanno funzionato. 

La severità dei pazienti che arrivano è sostanzialmente la stessa. Non credo che ci sia meno virulenza del virus. Credo che le misure di contenimento adottate abbiamo dato il contributo maggiore nella diminuzione delle terapie intensive. 

Anziani a casa fino a fine anno?

Da un punto di vista temporale non abbiamo elementi per una data precisa. Quando parliamo di anziani parliamo della fascia più fragile, che pagano il prezzo più grande. Quindi una tutela maggiore è indicata. Imporre di rimanere in casa fino a dicembre? Chi può dirlo, bisogna vedere cosa avverrà epidemiologicamente nei prossimi mesi.

Vacanze estive consigliate? Restrizioni particolari?

In tutta onestà, credo che nessuno veramente lo sappia. Qualsiasi risposta che dia un dettaglio preciso non sarebbe attendibile”.

Conferenza stampa del 14 aprile 2020 – ore 18.00

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Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Martedì 14 aprile 2020

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