Coronavirus, Italia: 355 nuovi positivi, mai così pochi. “App per monitorare contagi? Strumento di grande utilità” / Video

Attualità Coronavirus

L’aggiornamento della Protezione Civile.

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L’app rappresenta uno strumento di una potenziale grandissima utilità. Per rispetto della privacy è stata data come opportunità, ma è largamente da raccomandare“. Lo ha affermato Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, nel corso dell’aggiornamento della Protezione Civile sull’emergenza Coronavirus in Italia.

Oggi si registrano diversi dati positivi, come il calo del numero dei pazienti in terapia intensiva e quello dei pazienti ricoverati. I nuovi positivi nelle ultime 24 sono stati, in tutta Italia, 355, mai così pochi dall’inizio dell’emergenza.

Diversi gli argomenti toccati oggi in conferenza stampa, dal rapporto tra tamponi e positività alle modalità di isolamento domiciliare, dalla donazione degli organi alla nuova app che permetterà di tracciare i contagi.

Coronavirus, Italia

Angelo Borrelli, capo dipartimento Protezione Civile

“I nuovi positivi in Italia sono 106962, 355 più di ieri. Prosegue il calo della pressione sulle strutture ospedaliere. Sono 2812 i pazienti in terapia intensiva, 124 in meno di ieri, mentre sono 25786 i ricoverati con sintomi, 1107 in meno di ieri, il dato più basso dal 27 marzo. La maggior parte dei pazienti sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 78364, 73% del totale.

Oggi sono 575 nuovi deceduti (totale 22745), i guariti sono 42727 totale, 2563 in più di ieri, il numero più alto in assoluto dall’inizio dell’emergenza. Per quanto riguarda i tamponi siamo a quasi 66 mila.

I dati di oggi ci dicono ancora una volta che si è alleggerita la pressione sulle strutture ospedaliere, dato che si è consolidato nelle ultime settimane. Il grande lavoro svolto negli ospedali, le misure di contenimento, la collaborazione dei cittadini ha reso possibile il rallentamento curva dei contagi.

In questa fase quindi abbiamo deciso di rimodulare la conferenza stampa, garantendo sempre la massima trasparenza dei dati, fornendo ogni giorno sul nostro sito e sui social l’aggiornamento.

Due volte alla settimana, lunedì e giovedì alle 18, faremo il punto stampa.

Oggi ho ricevuto una lettera di Elio, padre di un ragazzo affetto da autismo, in cui si legge la difficoltà di un genitore alle prese di una situazione difficile, resa ancora più complessa in questa emergenza. Come capo dipartimento, il servizio di protezione civile ha le risorse e capacità per prendersi cura di queste persone. Ho manifestato tutto il nostro sostegno.

Isolamento domiciliare

Per chi non ha spazio nelle case abbiamo individuato 7 mila posti nelle strutture operative censite a fine febbraio, ci sono strutture autorizzate con le Regioni e gli enti locali per accogliere le persone che hanno bisogno di spazi per effettuare la quarantena in sicurezza. Stiamo facendo una ricognizione delle strutture messe a disposizione dagli enti locali, anche per i senza fissa dimora.

Piano del 2018

Era un piano per le epidemie influenzali, quando è venuto fuori pandemia da coronavirus il Ministero della Salute ha istituito una task force. Rispetto a quel piano sono state fatte delle valutazioni e si è arrivati alla formulazione del piano di contrasto, che ha portato all’incremento delle terapie intensive e sub intensive.

Questo è un virus nuovo, come si fa a immaginare un piano contro un virus che non si conosce?”.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità

Terapie intensive

“Se torniamo indietro di 2 settimane, al 3 di aprile, c’erano 4063 ricoverati in terapia intensiva, oggi sono 2800, questo dà l’idea di quanto si è alleggerita la pressione e questo consente a chi si occupa di intensività di avere maggior raggio nella gestione non solo dei malati di Covid-19, ma di tutti quelli che hanno bisogno di un ricovero in terapia intensiva. Prima che iniziasse emergenza, il numero dei posti in terapia intensiva superava di poche centinaia i 5000 quindi immaginate la difficoltà per garantire l’adeguata assistenza a chi ha bisogno di terapie intensive per motivi diversi da Covid-19.

Tamponi/Casi positivi

Se calcoliamo la percentuale sul numero dei tamponi con i casi positivi siamo al 5.35%. Anche questo è un ulteriore indicatore dell’efficacia delle misure intraprese in termini di distanziamento sociale per contenere la diffusione epidemica.

Donazione di organi e tessuti

Domenica è la giornata per la donazione di organi e tessuti. I numeri dei decessi che hanno artigliato le nostre coscienze e nostre sensibilità devono indurci a riflettere sulla cultura della donazione di organo che non è mai sufficientemente promossa e che deve permeare la coscienza di ciascuno di noi. Chi non si dona è come un seme che non germoglia. 

Oggi, dal 26 febbraio, il Centro Nazionale Trapianti ha garantito 330 trapianti di organo, per non parlare delle cellule staminale che vengono coordinate in relazione con il centro di donazione di midollo osseo.

Test sierologici

I test sierologici permetteranno di condurre il cosiddetto studio di sieroprevalenza, la determinazione della percentuale di persone che risiedendo in Italia sono entrate in contatto, sono state contagiate dal Covid-19. 

Isolamento domiciliare

In questo momento non c’è l’evidenza di quanto derivi dal contagio domiciliare piuttosto che altre vie, ma sicuramente contribuisce in maniera significativa. 

Tutto questo permetterà di modulare le misure per mantenere l’indice di contagiosità sotto la soglia di uno con sistemi di monitoraggio e sorveglianza per mantenere i focolai epidemici che dovessero ripresentarsi con una dimensione locale.

Quanto tempo si rimane contagiosi?

La durata della quarantena è stata fissata con le 2 settimana, ma con il criterio dei 2 tamponi negativi per i soggetti positivi, per una ripresa dell’attività sociale e lavorativa.

Qualche soggetto sicuramente ha avuto persistenze di tamponi ben oltre i 14 giorni, ma di fatto è una spia della bontà del sistema di monitoraggio per una reintroduzione di un normale stile di vita, l’aver scelto dei 2 tamponi negativi.

App

L’app rappresenta uno strumento di una potenziale grandissima utilità. Quando parlavo di responsabilità dei comportamenti individuali lo posso estendere alla disponibilità di dotarsi dell’app medesima, anche se per rispetto della privacy è stata data come opportunità, anche se largamente da raccomandare.

Fornirà degli strumenti per essere più mirati sugli studi e sulla ricerca. Avremo uno strumento in più per identificare i soggetti contagiati e contribuire a ridurre il meccanismo di contagio domiciliare. Uno strumento che può contribuire, insieme agli altri aspetti già dibattuti, a gestire ulteriormente la situazione per le settimane prossime”.

Conferenza stampa del 17 aprile 2020 ore 18

? Coronavirus: Facciamo il punto della situazione insieme al Capo Dipartimento Angelo Borrelli. Segui la diretta ?

Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Venerdì 17 aprile 2020

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