Coronavirus, Liguria: turismo in crisi, l’appello di agenzie viaggio e tour operator. “Serve valido piano di aiuti concreti”

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Queste le parole di aiuto del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio e Tour Operator della Liguria e rivolte alle istituzioni

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“Il settore del Turismo è letteralmente in ginocchio e noi siamo una delle componenti più compromesse della filiera” – Queste le parole di aiuto del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio e Tour Operator della Liguria e rivolte alle istituzioni, in primis la Regione Liguria, per chiedere l’attivazione di un tavolo dove poter partecipare attivamente, insieme alle Associazioni di Categoria anch’esse impegnate, per predisporre un valido piano di aiuti concreti all’intero settore.

Coronavirus, settore turismo in crisi, l’appello del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio e Tour Operator della Liguria

“Siamo un Movimento Autonomo di Agenzie di Viaggio e Tour Operator della Liguria, nato a seguito della manifestazione nazionale tenutasi a Roma il 2 marzo al cospetto del Ministero dello Sviluppo Economico, organizzata dal gruppo #nonsmetteremodiviaggiare, al fine di denunciare alle Istituzioni la dirompente crisi che stavamo affrontando dal 24 febbraio, quando vennero prese le prime misure contro la pandemia da lì a poco annunciata.

Questo gruppo è formato da imprenditori e piccole aziende che in questi anni hanno dovuto affrontare grandi battaglie pur garantendo occupazione a tante famiglie e produttività per la nostra economia. Al momento abbiamo già raccolto un centinaio di deleghe di agenzie di viaggi e tour operator liguri per circa cinquecento addetti coinvolti e stiamo procedendo con le adesioni.

Siamo il settore che in un lampo non solo ha azzerato gli incassi abbassando la saracinesca, ma ha letteralmente cancellato tutto il lavoro e gli investimenti dei mesi precedenti per l’intero anno lavorativo ed oggi si ritrova a non aver alcuna possibilità di ripresa.

E nel pieno dell’emergenza, mentre arrivavano solo ed esclusivamente annullamenti e insistenti richieste di rimborsi immediati, ognuno di noi ha lavorato ininterrottamente per riportare a casa ogni singolo viaggiatore che a causa della chiusura delle frontiere non riusciva a rientrare nel proprio paese o ancor peggio si trovava all’estero bloccato in quarantena.

Ad ogni singolo viaggiatore abbiamo dato assistenza e conforto e con estrema difficoltà e fatica, abbiamo trovato le migliori soluzioni possibili per riportare tutti a casa. Il nostro lavoro non si limita all’organizzazione o alla vendita di un “pacchetto di viaggio”, dietro ad ogni nostra attività ci sono amore, passione, sacrifici, anni di esperienza e responsabilità.

La nostra professionalità l’abbiamo dimostrata più che mai in un momento così drastico, nel non abbandonare nessuno a se stesso, essendo sempre costantemente presenti, mentre a nostra volta stavamo affrontando la più brutta delle tempeste.

Il settore del Turismo, che in Italia rappresenta il 13% del Pil è letteralmente in ginocchio e noi siamo una delle componenti più compromesse della filiera. Si avvicina la tanto attesa “fase 2” che per molti vorrà dire, seppur lentamente e con fatica, riprendere la propria attività, per noi questo non sarà possibile perché a fine giornata non avremo niente nel cassetto, purtroppo siamo stati i primi ad accusare il colpo e saremo gli ultimi a ricominciare.

Per i suddetti motivi, chiediamo che le Istituzioni, a partire dalla Regione Liguria, accolgano il nostro appello e che al più presto venga organizzato un tavolo dove poter partecipare attivamente, insieme alle Associazioni di Categoria anch’esse impegnate, per predisporre un valido piano di aiuti concreti all’intero settore, in attesa della tanto sperata ripresa.

Ecco alcuni, tra i principali interventi richiesti:

  • – garanzia di liquidità immediata a tasso zero con finanziamenti a fondo perduto, per il nostro settore il lockdown ha portato non solo l’azzeramento del fatturato, ma la cancellazione del lavoro dei mesi precedenti. Senza liquidità è pressochè impossibile una riapertura e l’intervento dev’essere proporzionale all’attività.
  • – proroga degli ammortizzatori sociali per i dipendenti di agenzie di viaggio e tour operator che anche nel momento in cui sarà concessa la riapertura delle attività commerciali, la ripresa sarà talmente lenta e compromessa che necessariamente andrà a gravare sul mantenimento dell’occupazione
  • – sgravi fiscali per l’intero anno 2020, ovvero la sospensione dei contributi e non la semplice proroga. Senza un immediato e consistente sostegno, si assisterà al crollo a catena di tutto il comparto con irrimediabili impatti sull’economia, sull’occupazione diretta e sull’importantissimo indotto collegato al nostro settore.

Con la speranza che il nostro appello venga accolto, rivolgiamo un costante ed intenso pensiero ai nostri amati Viaggiatori, non appena si potrà e noi speriamo prestissimo, vi aspettiamo in Agenzia desiderosi più che mai di ricominciare a regalarvi sogni ed emozioni che solo un viaggio può donare”.

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