Coronavirus, Liguria: Toti. “Ordinanza regionale? È legittima, passiamo da divieti assoluti a regole”

Attualità Coronavirus

La conferenza stampa della Regione Liguria.

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Passiamo dall’epoca dei divieti assoluta all’epoca delle regole, semplici ma indispensabili”. Lo ha affermato il Governatore Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza Coronavirus in Liguria.

Oggi, i dati indicano un totale di 5.084 casi positivi in tutta la regione, 96 in più rispetto a ieri, su 1432 tamponi.

Coronavirus: l’aggiornamento dalla Regione Liguria

Giovanni Toti

“I casi positivi sono 96 più di ieri su 1432 tamponi fatti. Gli ospedalizzati sono stabili, oggi crescono di 6, soprattutto dovuti all’Asl1 di Imperia, rimangono stabili le terapie intensive, 83.

I positivi sono circa 600 di meno dei momenti più caldi dell’emergenza e le terapie intensive poco meno della metà. Una buona notizia che ci fa respirare perché vuol dire che c’è spazio per gestire il periodo di transizione verso la normalità.

Sono i numeri di una curva che continua a calare piano piano con i suoi stop e alti e bassi, ma continua una lenta e progressiva discesa, con differenze sensibili da zona a zona, ma con trend univoco.

Ieri è entrata in vigore l’ordinanza che prevede piccoli spazi di libertà per cittadini e imprese, un primo timido passo, non è un “liberi tutti”, non lo sarà ancora per molto tempo. C’è la possibilità di cibo asporto, di sport all’aria aperta, di uscire con i bambini, cose che riteniamo indispensabili per la salute futura delle persone e per non dover gestire altre difficoltà in futuro.

Passiamo dall’epoca dei divieti assoluta all’epoca delle regole, semplici ma indispensabili. Il nostro comportamento determinerà la capacità e rapidità con cui potremo tornare a vita normale tenendo sotto controllo la curva epidemiologica. 

C’è stata una discussione sull’ordinanza firmata insieme al nuovo decreto del consiglio dei ministri, che partirà dalla prossima settimana. Noi siamo nel pieno della legittimità. Se qualche sindaco ha ritenuto di prevedere misure più restrittive è nel suo potere farlo.

La Liguria chiede autonomia al Governo e ovviamente non ha intenzione di esercitare mancanza di autonomia per i sindaci. Ci sono misure identiche in Toscana, Emilia Romagna, Lazio, di altri colori politici. Non è una questione politica. Vogliamo abituare le persone alle rigorose regole di salvaguardia.

Continuano a chiedere al Governo che lasci più autonomia alle regioni all’interno di linee guida. Non si può trattare il paese in modo uguale, è ingiusto. Nel passaggio alla fase 2 i diritti costituzionali devono tornare in vigore. Libertà di impresa, lavoro, spostamento.

Tre parametri oggettivi verranno tenuti sotto controllo: la curva dei posti letto ospedalieri, la disponibilità di posti in terapia intensiva e dei luoghi di isolamento contagiati”.

Sonia Viale

“Il sistema sanitario deve mantenere l’assetto attuale come per il periodo di massimo picco epidemico perché dobbiamo accompagnare questo momento importante per la regione con la giusta attenzione a un’eventuale ripresa della diffusione del contagio. Questo dipende da noi, dalla capacità di saper gestire le nuove regole introdotte da un’ordinanza molto attesa.

La ripresa delle attività motoria rappresenta una componente  fondamentale per la qualità della vita delle persone e della salute.

La rete ospedaliera così come l’abbiamo conosciuta in questi mesi rimarrà. È stata importante la riduzione dell’occupazione dei posti letto ma dobbiamo prudentemente essere in grado di riattivarli in maniera rapida alla necessità. C’è la richiesta dai sindaci di riattivare i reparti. Con grande rispetto devo ricordare che siamo in fase di transizione.

Stiamo lavorando alla “fase 2” della sanità, alla riapertura progressiva dell’attività di elezione che abbiamo dovuto sospendere nel pieno dell’emergenza.

Percentuale di positivi tra personale sanitario

Ribadisco che per quanto riguarda gli studi epidemiologici ci manteniamo sul 2,7% di positivi tra il personale sanitario. Circolano ipotetiche percentuali al 20% che non sono suffragate da elaborazioni epidemiologiche”. 

Marco Bucci

Ponte Morandi

“L’ultimo impalcato è arrivato a circa 3 metri, domani riprenderà. Domani avremo la fortuna di avere in visita il presidente Conte e il ministro dei trasporti De Micheli. Assisteranno alla posa in opera dell’impalcato. Le navi suoneranno le loro sirene dal porto. Sarà uno spettacolo. Non è la fine dei lavori del ponte, ma dell’impalcato. Dobbiamo ringraziare chi ha lavorato”.

https://www.facebook.com/giovatoti/videos/677559873098758/

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