Coronavirus, Imperia: bar e ristoranti, blitz commercianti in Comune. Consegnata lettera a Scajola. “Non lasciateci soli”/ Foto e video

Attualità Coronavirus

Il blitz di ristoratori e titolari di bar davanti al Comune di Imperia.

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“Istituzione di un capitale a fondo perduto, ampliamento dei dehor, sconto su tasse e imposte”. Sono queste le richieste dei ristoratori e titolari di bar imperiesi contenute nella lettera che, questa mattina, è stata consegnata direttamente al Sindaco Claudio Scajola.

In totale, il documento è stato firmato da ben 148 attività di Imperia, riunite nel “Comitato Imperiese spontaneo dei Ristoratori e titolari di Bar”.

Coronavirus, Imperia: bar e ristoranti, blitz commercianti in Comune

“Siamo tutti indebitati, dato che siamo chiusi da più di un mese – spiegano i rappresentanti del Comitato Francesco Pedio e Monica Tondelli Se si inceppa il meccanismo arrivano le richieste di pagamento ma non ci sono i soldi.

In teoria si riparte il 1 giugno, ma molti forse non potranno farlo, perché le spese saranno superiori agli ingressi. Se si aprisse rimettendoci i soldi, partendo da un indebitamento sarebbe assurdo. Abbiamo problemi con i dipendenti perché non è ancora arrivata la cassa integrazione. Siamo stati lasciati soli, noi, i nostri dipendenti e tutte le relative famiglie.

Siamo 148 attività solo di Imperia, che hanno dietro 500/600 persone. Uno spaccato della nostra città molto consistente”.

Ricevuta la lettera, il Sindaco Scajola ha rassicurato i presenti sottolineando che “il Comune farà tutto quanto in suo potere per aiutarli. Bisogna abituarsi a saper convivere con il virus. I divieti sono una cosa relativa, ci vuole la responsabilità delle persone. 

Vi assicuro che ci metto tutto l’impegno e la mia esperienza. Abbiamo moltiplicato quello che potevamo moltiplicare. Abbiamo cercato di fare andare avanti alcuni lavori approfittando del minor traffico.

Dobbiamo essere pronti, sperando che si attenui tutti e che il tempo ci aiuti, a ricevere turisti. Non dobbiamo far saltare il terziario più debole.

Sui bar faremo un ampliamento dell’area dehor che non faremo pagare fino al 50% in più. Per chi non ha lo spazio davanti, chi lo desidera può richiedere ad esempio di eliminare due posteggi davanti.

Se non sono stati prodotti rifiuti, non bisogna pagare la Tari. Questo vale per chi è stato obbligato a chiudere, non per chi ha chiuso di propria scelta, come gli alberghi. La stessa cosa vale per la Tosap. Chi è in regola con i pagamenti del Comune deve essere aiutato.

Stiamo vedendo con la stessa logica per fare una riduzione dell’IMU, che vorremmo fare in questo modo. Il Comune fa uno sconto del 25% dell’IMU al padrone del locale, se quest’ultimo fa uno sconto all’affittuario del 25% dell’affitto”. 

Coronavirus, Imperia: i ristoratori si appellano al Sindaco Scajola. Ecco la lettera

“Come certamente avrà lei stesso rilevato, il settore che rappresentiamo sta vivendo uno dei momenti peggiori, se non il peggiore, della storia del nostro paese. Ad Imperia siamo inoltre tanti, essendo la vocazione della città ormai quasi esclusivamente turistica. Il dramma investe titolari, dipendenti e relative famiglie con il rischio di innescare un effetto domino molto pericoloso per il tessuto economico e sociale del nostro Comune.

Le uniche possibilità a noi offerte per ora, dal governo centrale, sono state assolutamente inadeguate per fronteggiare le spese che ognuno di noi deve affrontare e l’unica alternativa rimasta alla chiusura definitiva sembra essere l’indebitamento attraverso istituti bancari, triste paradosso per cui per pagare i debiti dovremo farci altri debiti.

Prendendo atto della situazione e consapevoli che anche quando potremo aprire, viste le disposizioni igienico sanitarie giustamente imposte dal Governo, non potremo avere la medesima utenza del passato, abbiamo bisogno di aiuti reali e concreti, non solo per poter avviare nuovamente le nostre attività, ma per poter mantenere nel breve e medio termine almeno un rapporto tra spese ed entrate sufficiente da non essere costretti a dover licenziare molte persone o in alcuni casi decidere di chiudere definitivamente.

Le chiediamo dunque di prendere in seria considerazione le nostre richieste e se possibile istituire un tavolo di confronto, qualora ci fossero dei problemi nel recepirle e renderle operative.

Temiamo inoltre che senza poter contare su una presenza turistica interna e straniera e senza l’attuazione di queste disposizioni ed esenzioni le varie realtà commerciali in questione non avranno la possibilità di risollevarsi e di conseguenza, ridare vita alle piazze, alle strade, ai magnifici vicoli della nostra Imperia.

Chiediamo dunque:

  • L’individuazione di un capitale, che sia Comunale, Statale o Europeo a fondo perduto da ridistribuire alle nostre attività, utile, anzi indispensabile, per ridurre l’impatto catastrofico di una ripartenza con una liquidità di cassa esclusivamente supportata dal debito bancario, utile anche per adeguare a livello di dispositivi e infrastrutture i nostri locali, che sia proporzionato con il fatturato ma non inferiore a 1500 euro, cosa che, oltre all’aiuto in quanto tale, costituirebbe un grande vanto di efficenza e solidarietà per il nostro Comune e la nostra Amministrazione.
  • Che il suolo pubblico venga aumentato, qualora sia possibile in ottemperanza alle norme di sicurezza vigenti, di almeno il 50% della sua superficie e gratuitamente, previa presentazione di regolare domanda, che gradiremmo fosse presentabile nel modo meno dispendioso e macchinoso possibile dal punto di vista burocratico.
  • Che il suolo pubblico (TOSAP 2020) venga fornito gratuitamente o con un fortissimo sconto durante tutta la durata dell’anno, considerando che almeno tre mesi siano già comunque da decurtare in quanto non abbiamo potuto e non potremo svolgere la nostra regolare attività.
  • Che la TARI venga azzerata per l’anno corrente, sempre in considerazione che per i mesi relativi alla chiusura non abbiamo fruito del servizio di raccolta e sempre in considerazione della grande difficoltà in cui versiamo.
  • Che vengano azzerate le tasse relative alle insegne, alla pubblicità e ai tendaggi da esterno. Inoltre riteniamo indispensabile un suo aiuto per quanto riguarda le informazioni, siano esse di natura logistica sulle normative igienico-sanitarie e le relative disposizioni, piuttosto che sull’individuazioni di fondi, perché costituiscono un elemento imprescindibile per eseguire da parte nostra le corrette valutazioni per una buona strategia commerciale.

Consapevoli della difficoltà esecutiva intrinseca nelle nostre richieste, confidiamo nelle sue capacità politiche e nel suo amore per la Città.

Le porgiamo i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro, non ci lasci soli. Comitato Imperiese spontaneo dei Ristoratori e titolari di Bar”.

Bistrot del Tempio Perduto Orto
Baraonda
Bar 11
Bar Preve
Bar da Brunello
Bar Non solo Caffè
Bar da Stra
Bar Cicò
Monkeys Bar
Osteria Besugo
Ludoteca Stregato
Tapas
La Piazzetta di Oneglia rIstorante La Piazzetta di Oneglia Gelateria Pianeta Caffè
Osteria Kemy
MP2
Battistrasse
Madamadorè
U Papa
Dalla padella alla brace
Osteria Didù
Dantes caffè
Bar dei Giardini
A Cuvea du Baffo
Old Tom Secret Bar
Bar Riviera
Osteria della Etta
Non Solo Bar
Peperetta Dispettusa
Bar Ligure
Bar la Peppina
Osteria dai Pippi
Ristorante Tunù
Chez Braccioforte
Gustò
Sailor Hosteria
Porca Vacca
Caffè Loi
Bar del Corso
Bar Blue Moon
Bar Ariston
Melograno
Punto di Ristoro Charlie Bar Pasticceria Bar Pole Pole
Amaka Bar
Bar Seven
Enoteca Portamartina Il Fortino
Pepito
Foce Beach
Bar Moka
Vip Caffè
Laboratorio
Osteria Barcheto Speedy Pizza
Acqua Marina
Alibi Caffè Ambaradan
Bar Buena Suerte
Kilo Pinseria
Winston Churchill Pub Certe Volte
Ristorante La Ruota
Il Moletto
I Sognatori
Pizzeria Oasi
Osteria Bacicadda Bar Riviera Caffè Crema Caffè
Cerbero
Capanne Africane Hotel Bar Piemontese Arte Caffè
Barblù Vergnano Black Horse Bugamatta
Capo Horn
Caffè del Porto
Tecciu de Ma
Nono Caffè
Il Pennello
Pizzeria Rustica Breakfast
Bistrot Duomo Pescematto
Il Vascello Bruschetteria la Foce Pizzeria Infinity
Conca D’oro
Bar Paradise Capogiro
Pizzeria Branda Sapore di Mare Ristorante Damare Pizzeria da Bully Avalon Pub
Bar Vecchio Orologio Bar Pensilina
Bagni Buragen
Portegu de Ma Bar Centro
U Bacan Figheras Lanteri Bakery Bar con Sapore Il Baretto
Za Records
Pasta Fresca e Non Solo Enoteca Marchisio
Ribotta
Altamarea
La Scialuppa
Bar Fiori
Bar Sport Caramagna
Buffet Amelia
La Meta
Da Bea
Tucano
Tutto Gelato
Sosta e Gusta
Angelo Pasticceria
Osteria del Pescatore
Pejla
Le Grotte
Bar Tabacchi Via Don Minzoni Sogni D’Estate
La Sciamadda
Sciac Tra
Big Pizza
Bar Tabacchi Carlo e Dani Quelli della Rabina
Sciabecco
Blumarine
Bar Solis
Ristorante Cacciatori
Bacan
Relax Caffè
Il Gambero
Bar Basilio
Bar Vele d’Epoca
Bar Guernica

Imperia: 148 titolari di bar e ristoranti consegnano una lettera al sindaco Scajola per chiedere aiuti

Pubblicato da Imperiapost.it su Giovedì 30 aprile 2020

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