Coronavirus, Italia: guariti, numero più alto da inizio emergenza. “4 maggio? Non siamo preoccupati”

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Stop alle tradizionali conferenze stampa della Protezione Civile. “Ci avviamo verso nuova fase di emergenza”.

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“Oggi, in Italia, si registra il numero più alto di guariti da inizio emergenza, 4.693 in più rispetto ieri, per un totale di 75.945”. Lo ha dichiarato oggi, giovedì 30 aprile, il Capo della Protezione Angelo Borelli nel corso del tradizionale punto stampa sull’emergenza Coronavirus.

Coronavirus, Italia: “4 maggio? Non siamo preoccupati”

I casi totali di Coronavirus (attualmente positivi, deceduti e guariti) ad oggi sono 205.463, 1872 in più di ieri. Calano notevolmente le persone attualmente positive al Covid-19, 101.551 totale (meno 3106 rispetto a ieri). Di questi, 1.694 sono in terapia intensiva, 101 in meno di ieri, 18.149 sono ricoverati con sintomi, 1061 in meno di ieri, la maggior parte sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 81.708 , pari all’80% totale.

Per quanto riguarda le vittime, oggi registriamo purtroppo 285 deceduti (totale 27.967).

“Ci avviamo verso una nuova fase di emergenza – ha dichiarato Borrelli – Per quanto abbiamo deciso di interrompere qui la nostra tradizionale conferenza stampa. Non mancheremo di fornire aggiornamenti quotidiani. Siamo partiti con la dichiarazione della fase di emergenza, con controlli di porti e aeroporti, lavorando per il rientro dei nostri connazionali da Wuhan. Sono state molto impegnate le nostre forze armate, sia dal punto di vista logistico che delle strutture ospedaliere, con l’allestimento degli ospedali da campo.

Voglio ringraziare il Presidente del Consiglio, i Ministri, il Governo, che hanno fatto sentire la loro costante presenza in ogni fase dell’emergenza. I giornalisti e gli operatori dell’informazione, che hanno lavorato per tenere informati i nostri concittadini.

Non siamo assolutamente preoccupati in vista del 4 maggio. Ci vorrà senso civico. Bisognerà rispettare le regole di distanziamento sociale. Se tutti rispettano le regole di igiene e si evitano assembramenti, riusciremo a governare situazione”.

Luca Richeldi (pneumologo, membro comitato tecnico scientifico)

“I dati di oggi sono molto confortanti. Gli indici vanno nella direzione giusta. Abbiamo un calo di 3 mila unità per quanto riguarda i positivi, un aumento di 5 mila unità per quel che concerne dimessi e guariti. Sei le regioni che non riportano decessi. Nove le regioni con meno di dieci decessi giornalieri.

Grazie al lockdown, negli ultimi 15 giorni abbiamo dimezzato il numero dei deceduti, raddoppiato i guariti, ridotto di circa la metà le terapie intensive e i ricoverati. Il quadro mensile ci dice che stiamo andando nella direzione giusta. Il sistema sanitario sta facendo più tamponi e il rapporto tra tamponi e positivi è sceso sotto il 3%, che è considerata la soglia cruciale.

La diffusione del virus è rallentata. La pressione sul sistema sanitario si è ridotta. Siamo più pronti e più consapevoli della sfida che ci aspetta nei prossimi mesi.

Studio secondo cui il 100% dei pazienti guariti dal Covid19 sviluppa anticorpi? E’ uno studio importante. Su 300 pazienti guariti, nell’arco di due-tre settimane, tutti hanno sviluppato anticorpi. E’ il presupposto per sviluppare un’immunità protettiva. Che lo sia non è detto, ma ci dice che la maggioranza di questi pazienti dà risposte forti”.

 

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