Coronavirus, Liguria: Toti accelera i tempi e annuncia nuove possibili aperture / Ecco quali

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Parrucchieri, estetisti, tatuatori, massaggiatori, pesca in barca, spostarsi in auto per fare sport e spesa in comuni diversi da quello di residenza. Il Governatore della Liguria Giovanni Toti accelera i tempi e annuncia nuovi allentamenti alle misure restrittive per il contenimento del Coronavirus, nel consueto video di aggiornamento pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Quadro epidemiologico permettendo, l’intenzione del Presidente Toti è quello di anticipare la riapertura delle attività dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, tatuatori, massaggiatori..) rispetto alla data del 1° giugno indicata dal Premier Giuseppe Conte, così come la riapertura di bar e ristoranti.

Un’attenzione particolare, inoltre, il Governatore l’ha riservata alla riapertura degli stabilimenti balneari e agli spostamenti delle persone, in modo tale da poter permettere a chi lavora nel turismo di poter salvare la stagione estiva.

Coronavirus, Toti: “Questo fine settimana programmiamo la vita del mese di maggio

Primo Maggio

“Buon primo maggio. È una festa del lavoro particolare perché oggi molti pregano di poter tornare al lavoro dopo settimane di impedimento per l’emergenza Coronavirus. Ora però non si può più aspettare, bisogna passare dall’epoca dei divieti all’epoca delle regole. Possiamo tornare alla libertà, ma alla libertà responsabili. Non possiamo rimanere in casa simil arresti domiciliari. Siamo stati a casa più a lungo che a Wuhan. Il che non vuol dire non essere prudenti. 

Dati

I tamponi stanno aumentando come promesso, 2437 fatti ieri. I casi totali in Liguria sono 5181, c’è la prima vera inversione di tendenza perché sono 5 in meno di ieri. Un piccolo numero ma ci fa piacere vederlo.  Siamo in una fase di grande rallentamento dell’epidemia. Meno 11 pazienti negli ospedali. 

Abbiamo predisposto un sistema di protezione straordinario. Ci stiamo preparando su come utilizzare gli strumenti di protezione, come i dpi, sul lavoro.

Dobbiamo avere il coraggio di farlo, ce ne assumiamo la responsabilità. I dati ci confortano che ci permettono di lavorare per adeguare tutte le ordinanze al decreto del Governo che entrerà in vigore il 4 maggio. 

Non ascoltate i gufi. I numeri sono gli stessi della Protezione Civile, ma sono presentati in modo diverso. La Protezione Civile indica il totale di attualmente positivi, guariti e decessi.

Chi ha paura di uscire può non farlo, ma questo non vuol dire che chi vuole lavorare, non possa farlo.

Abbiamo meno 11 pazienti in ospedale. Siamo scesi sotto la soglia dei 70 in terapia intensiva. I guariti clinicamente sono 29 in più di ieri, e ben 120 quelli che hanno avuto doppio tampone negativo.

Il numero più doloroso della giornata è quello dei decessi, 17 in 24 ore. Un numero che speriamo al più presto di vedere arrivare a zero, sarà la vera vittoria di tutti noi.

Sono numeri confortanti che ci rafforzano l’idea che il sistema di prevenzione sta funzionando. La situazione è stata gestita in maniera egregia.

Ponte Morandi

Dovremo scegliere un nuovo nome. Io ho votato di chiamarlo San Giorgio come il santo protettore della Città di Genova, insieme a San Giovanni. C’è chi lo vuole chiamare Ponte Per Genova, Ponte Liguria, Ponte Italia. Vedremo.

Ordinanze

Nei giorni scorsi abbiamo adottato alcune ordinanze che hanno consentito delle libertà ai nostri cittadini. Lavori di restauro, piccola edilizia, cantieri della nautica. Abbiamo aggiunto cose che secondo noi non creano problemi per l’emergenza, sport in solitudine, andare a cavallo, andare in bici.

Lunedì il decreto nuovo del Governo prevede che riaprano molte fabbriche, manifattura e servizi. Molte persone torneranno a lavorare e sono sicuro che lo faranno con molta attenzione seguendo i protocolli.

Nel fine settimane limeremo ancora le nostre ordinanze, che sono assolutamente legittime, i dati ci confortano che siamo sulla strada giusta. C’è sempre qualcuno che specula e che dice che siamo imprudenti. Poi però Zingaretti ha copiato le ordinanze della Regione Liguria. Uscire in barca a pesca sarà un’altra delle cose che prevederemo.

Il fronte delle Regioni è molto compatto e determinato a dire una cosa semplice: dobbiamo decidere tutti insieme. Vogliamo che ogni regione possa marciare nella stessa direzione del Governo, ma con le priorità di ogni territorio.

Il 95% delle ordinanze prese da tutte le Regioni d’Italia sono legittime e coerenti con il decreto del Presidente del Consiglio. La nostra ordinanze è coerente con tutto il quadro normativo nazionale, l’unica cosa che contestano è la toelettatura per cani. Ho già detto che terrò aperte queste attività. Nessuno cadrà nel ridicolo di aprire un contenzioso per la toelettatura per gli animali.

Vorrei consentire di andare in barca, in numero limitato di persone, e consentire nei piccoli comuni dove non c’è un supermercato la possibilità di andare a fare acquisti in discount più convenienti per le spese grandi. Consentiremo di spostarsi in macchina per andare a fare sport, per andare magari in un parco a correre invece che sul marciapiede sotto casa.

Riapertura parrucchieri, estetisti, ristoranti e balneari

Da lunedì 4 si apre un pezzo di mondo. Consentiremo di fare take away e andare a prendere cibo in ristoranti fuori dal proprio quartiere. Dobbiamo ragionare bene su due cose. Se le cose andranno bene fino all’11 maggio, dovremo pensare di anticipare l’apertura di parrucchieri, estetisti, tatuato, massaggiatori. Non riesco a pensare di aspettare fino al primo giugno. Soprattutto se si applicano le regole in modo rigoroso penso si possa fare tutto in sicurezza. I parrucchieri spero di riaprirli entro la metà di maggio. Dovremo discuterne con il Governo e vedere l’andamento epidemiologico.

La stessa cosa vale per i ristoranti. Il tempo è già quasi estivo. Potendo utilizzare il suolo pubblico, allargare le distanze, mettere le mascherine. Penso si possa iniziare in anticipo rispetto al primo giugno.

Gli stabilimenti balneari da giugno devono cominciare a lavorare con le regole per la sicurerzza.

Poi dovremo cominciare a ragionare sugli spostamenti delle persone. La vera ricchezza del turismo. Vedremo i dati delle prime settimane di maggio. È chiaro che se vogliamo che la stagione in Liguria abbia senso dovremo parlare di come spostarsi. Non possiamo rimanere chiusi in eterno.

Questo fine settimana programmiamo la vita della vita di maggio”.

 

 

Buon Primo Maggio. I dati sulla epidemia migliorano ancora. E siamo al lavoro per ridare al più presto speranza a commercianti, artigiani, parrucchieri e tutti coloro che non possono più aspettare. Un abbraccio a chi anche oggi lavora, negli ospedali, in divisa e al Ponte per Genova

Pubblicato da Giovanni Toti su Venerdì 1 maggio 2020