Regionali 2020, Liguria: Alice Salvatore fonda “Il Buonsenso” e lascia il M5S. “Ormai è solo un brand”

Politica

“Io intendevo riportare il vero M5s in Liguria. In questi anni però il M5s è mutato, perseguendo la conservazione del potere anche a costo di accantonare battaglie fondamentali per il cittadino”.

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Acqua pubblica, aiuto alle piccole medie imprese, ambiente, mobilità sostenibili, sanità pubblica, scuola pubblica. Questi sono i motivi che mi hanno spinto, anni fa, verso il Movimento Cinque Stelle. Certamente non quello di allearsi in accozzaglie con il solo obiettivo di perseguire il potere, per di più con i responsabili delle sfortune che si intende raddrizzare“. Lo ha dichiarato questa mattina, in conferenza stampa Alice Salvatore, annunciando la sua fuoriuscita dal Movimento Cinque Stelle e la nascita di un nuovo movimento politico “Il uonsenso”. Insieme alla Salvatore, presidente, nel nuovo movimento è convogliato anche Marco De Ferrari, con il ruolo di vice.

Nei prossimi giorni la Salvatore e De Ferrari fonderanno il nuovo gruppo in consiglio regionale. Il Movimento Cinque Stelle, dunque, resterà rappresentato solo dai consiglieri Fabio Toti e Andrea Melis. Una vera e propria scissione.

Alice Salvatore ha già annunciato che Il Buonsenso correrà con una propria lista alle prossime elezioni regionali. 

Liguria: Alice Salvatore lascia il Movimento Cinque Stelle

“Io intendevo riportare il vero M5s in Liguria, il movimento di Gianroberto (Casaleggio, ndr) – ha dichiarato la Salvatore – In questi anni però il M5s è profondamente mutato, ha subito una trasformazione genetica, fino all’alleanza con la Lega prima e con il Pd dopo, con l’abiura di Beppe Grillo.

Un’alleanza con il Pd, ma non perché il Pd sia cambiato, ma perché il M5s è cambiato, perseguendo la conservazione del potere anche a costo di accantonare battaglie fondamentali per il cittadino, come la revoca delle concessioni autostradali. Una battaglia simbolo di giustizia morale e di riscatto rispetto al cinismo, alla colpevole incompetenza, di un colosso del profitto. Una battaglia che non può essere snaturata, dimenticata, dopo averla promessa ai parenti delle vittime del ponte Morandi. Ci sono cose che non possono essere messe da parte a nessun costo.

Io ho lottato contro tutti, ma alla fine ho dovuto riconoscere che il M5S è solo un brand, un contenitore. Se va in deroga a tutte le sue regole, i suoi principi, poi rimane vuoto. Le idee però non muoiono mai. Le idee di Gianroberto sopravvivono attraverso di noi, i nostri gesti, il nostro impegno, le nostre azioni. Non bastano le parole.

Voglio riportare il buonsenso nella politica. Mantenendo al primo posto la coerenza e la trasparenza democratica, ricercando la competenza, lo studio, la preparazione e aggiungendo elementi migliorativi. 

Chi vorrà accedere alle istituzioni dovrà essere scelto per attitudine, competenza, carattere. Il Buonsenso è un movimento, non una lista civica. E’ un nuovo soggetto politico. Il movimento del Buonsenso avrà uno spazio democratico di discussione, dibattito, indirizzo politico. 

Questo nuovo progetto deve riportare alla luce quello per cui tanti di noi hanno lottato in questi anni. Il potere costituito, in Liguria, ha governato con il dividi et impera, che nella nostra modernità si esprime con l’apparente divisione tra la finta destra e la finta sinistra. Sono poteri in realtà sovrapponibili. Non a caso noi li chiamavamo il partito unico del cemento. 

Insieme a Marco e a tanti amici che vi presenterò abbiamo deciso di dare lo strumento politico del buonsenso ai cittadini, per far prevalere i temi sulle logiche del potere fine a stesso. Per rimettere al centro la cittadinanza con i suoi problemi della quotidianità e con le sue esigenze, con le sue idee di futuro. 

Pensiamo per un momento alle piccole medie imprese. Pensiamo alle partite Iva. Mi rivolgo agli artigiani, ai negozianti, ai commercianti, a tutti i lavoratori autonomi, ma quando mai qualcuno vi ha dato ascolto? Chi sta in Regione pensa solamente alle multinazionali che lo foraggiano. Non farà mai nulla per noi cittadini, non lo farà mai. Dobbiamo farlo noi, da soli, unendoci, insieme.

Scuola e studenti hanno bisogno di attenzione per avere nuovi spazi e continuità. La sanità pubblica va potenziata, per non farci trovare impreparati. Ma non solo pensando alle pandemie, che per natura mettono sotto stress un sistema, quanto alla quotidianità. Basta ipocrisie. La sanità, in generale, e in Liguria, purtroppo, è in uno stato pessimo.

E’ necessario un cambio di paradigma culturale. L’emergenza Coronavirus ha messo in tutta evidenza la fragilità di un sistema impreparato, non coeso, e frammentato dagli interessi del privato.

Il Buonsenso è frutto di esperienza, ponderazione, analisi degli scenari alternativi, comprensione del problema da tutte le prospettive, per elaborare soluzioni. Il Buonsenso presenterà una squadra alle prossime elezioni regionali, ma si tratta di un progetto di ampio respiro che guarda al futuro. L’obiettivo è sviluppare i progetti che tanti di noi avevano riposto nella mani sbagliate. Ma ora le mani sono le nostre e abbiamo dimostrato che niente e nessuno ci fa cambiare obiettivi. Noi siamo quelli che non si arrendono mai. 

Buonsenso è un nuovo soggetto politico aperto ad adesioni da tutta Italia. Ha una visione e un’aspirazione nazionale. Riteniamo che certe idee, certi contenuti, debbano essere portati avanti, in maniera coesa, sempre.

Nei prossimi giorni costituiremo un gruppo in consiglio regionale. La mia una mossa che avvantaggia Toti per le prossime elezioni? Questo lo vedremo nei prossimi tempi, se sarà davvero così o se invece sarà un problema per il Governatore.

Parlamentari liguri? La loro indicazione era quella di un abbraccio mortale con il Partito Democrartico. Una logica che non comprendiamo”. 

 

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