Confedilizia Imperia: affitti, aiuti a proprietari e inquilini. “Necessaria presa d’atto coraggiosa dei Comuni”

Attualità Imperia

Su richiesta delle Segreterie Regionali dei Sindacati degli Inquilini, il Comune di Imperia ha convocato i rappresentanti delle maggiori Associazioni di categoria ad un tavolo di lavoro.

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Recentemente, su richiesta delle Segreterie Regionali dei Sindacati degli Inquilini, il Comune di Imperia ha convocato i rappresentanti delle maggiori Associazioni di categoria degli Inquilini e dei Proprietari ad un tavolo di lavoro diretto a ricercare soluzioni ed iniziative condivise, per far fronte alle problematiche legate alle morosità conseguenti all’emergenza economica causata dalla grave situazione sanitaria in atto. I lavori sono stati presieduti dal Vice Sindaco Avv. Giuseppe Fossati.

Soluzioni concordate

  • riduzione temporanea del canone di locazione, con riferimento al periodo di crisi;
  •  temporanea sospensione versamento del canone, con riferimento al periodo di crisi, con differimento e rateizzazione degli importi dovuti, al fine di diluire nel tempo il pagamento dei canoni sospesi;
  • trasformazione dei contratti in corso nella forma a canone concordato, che comporta, a favore degli inquilini, la riduzione del canone, e, a favore dei proprietari, sensibili vantaggi fiscali.

I Sindacati degli Inquilini hanno poi chiesto al Comune la diminuzione dell’IMU.
Il Comune si è detto disponibile a valutare la richiesta nei limiti delle possibilità di bilancio che, come è noto, sono ridotte in questo momento storico.

Ape Confedilizia Imperia chiede al Comune di Imperia, e più in generale ai Comuni della nostra provincia, una presa di posizione coraggiosa più ampia possibile a favore dei proprietari, degli inquilini, dei titolari delle attività commerciali che comprenda la riduzione dell’IMU, della TARI e della tassa sulla pubblicità, quantomeno nel periodo di chiusura forzata imposta dal Governo.

Il primo esempio virtuoso è stato attuato dal Comune di Recco, il cui Sindaco ha stanziato una somma a fondo perduto per sostenere la liquidità dei commercianti nel pagamento degli affitti.

Un importante contributo sta per essere erogato dalla Regione Liguria per le famiglie in difficolta a pagare l’affitto.

Ape Confedilizia Imperia, in un’ottica di rilancio turistico, chiede, inoltre, una forte riduzione della TARI sulle seconde case dei non residenti nella provincia di Imperia, e/o l’azzeramento per l’intero periodo di lockdown che ha causato l’inutilizzo totale del servizio.

Estendendo lo sguardo sulle locazioni ad uso commerciale e transitorio per studenti universitari, è certo che la chiusura di molte delle attività di carattere economico, la chiusura delle università, la condizione di esclusione dei contatti sociali, le generali difficoltà di carattere economico per tutti, sono elementi che influiscono profondamente sui rapporti di locazione.
Dal punto di vista dell’inquilino esiste l’impossibilità di utilizzare l’immobile.

Dal lato del proprietario vi è da considerare che l’impossibilità di fruire dell’immbobile non dipende da lui, ma da un provvedimento governativo che non era assolutamente prevedibile al momento della stipula del contratto di locazione e che ha natura strettamente temporanea. È necessario, inoltre, prendere atto che al termine del periodo di emergenza sanitaria la ripresa sarà lenta e difficoltosa e che anche il mercato delle locazioni conoscerà nel prossimo futuro – e chissà per quanto – una situazione molto grave.

La prima disposizione per le locazioni commerciali, l’art. 65, d.l. 17 marzo 2020, n. 18, ha attribuito al conduttore un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).

Proprio la presenza di questa disposizione – la cui portata è limitata però ad una parte delle locazioni commerciali – conferma il fatto che i canoni delle locazioni sono dovuti e che i contratti di locazione non sono modificati dall’emergenza.

Posto dunque che la situazione determinata dall’emergenza mette (e metterà) in difficoltà tutti, appare senza dubbio necessario ricercare delle soluzioni di compromesso oltre che per le locazioni abitative anche per quelle transitorie ad uso studenti universitarie e commerciali.

Con il Decreto Rilancio, approvato dal Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2020, il bonus affitti è stato ampliato.
Dopo il bonus negozi e botteghe, previsto dal Decreto Cura Italia limitato ai soggetti esercenti attività d’impresa e agli immobili C/1, il nuovo credito d’imposta interessa tutti gli immobili a uso non abitativo, ed è riconosciuto anche ai professionisti e agli Enti del Terzo Settore.

E’ più esteso anche il periodo coperto: infatti il nuovo incentivo riguarda un tempo di tre mesi: marzo, aprile e maggio.
Ma c’è di più. A differenza del precedente beneficio, utilizzabile esclusivamente in compensazione, il nuovo credito d’imposta, in alternativa all’utilizzo diretto, può essere ceduto anche a banche e altri intermediari finanziari. Ci sono, tuttavia, alcune condizioni da rispettare per avere diritto al nuovo bonus. Un primo palebtto riguarda il limite dei ricavi e dei compensi.
Una seconda condizione necessaria per fruire del credito d’imposta riguarda la riduzione del fatturato o dei corrispettivi.

Confedilizia Nazionale e Confedilizia Genova: le richieste a Governo e Enti Territoriali

  • estendere il credito d’imposta di cui all’articolo 65 del Decreto Cura Italia a tutti i conduttori di immobili la cui attività economica è stata sospesa, indipendentemente dalla categoria catastale dell’immobile locato;
  • attribuire detto beneficio ai locatori, qualora abbiano previsto la sospensione del pagamento dei canoni di locazione;
  • estendere l’applicazione della disposizione di cui sopra anche alla mensilità di aprile e, eventualmente, a quelle successive, per tutta la durata dei provvedimenti restrittivi;
  • estendere a tutte le locazioni non abitative la cedolare secca;
  • ridurre il carico di imposte sugli immobili (es. Imu) ed eliminare l’imputazione dei canoni non percepiti dalle imposte reddituali (Irpef, Ires) dei soggetti proprietari di immobili commerciali locati.

Viste la complessa situazione e l’impossibilità ed il rischio di ricevere in presenza, la Confedilizia Imperia ha attivato uno sportello virtuale per far fronte alle numerose domande sull’emergenza locativa che giungono giornalmente. Lo sportello virtuale è raggiungibile sia a mezzo email (dianomarina@confediliziaimperia.it o info@confediliziaimperia.it ) in modo da prenotare il contatto con il mezzo preferito, che potrà avvenire anche a mezzo videoconferenza Skype. Con la prenotazione si verrà velocemente messi in contatto con riconosciuti professionisti del settore ed i legali specializzati dell’associazione che forniranno ogni ragguaglio.

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