Coronavirus: discoteche, ipotesi riapertura 2021. Gestori sul piede di guerra. “Ricorriamo al TAR”

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Molti imprenditori hanno deciso, tramite l’associazione Giustitalia, di impugnare davanti ai Giudici dei Tribunali Amministrativi Regionali di appartenenza, il Decreto governativo.

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Potrebbero riaprire non prima della primavera 2021 le discoteche e le sale da ballo in Italia. Questa è l’ipotesi finora prevista dal Governo, prospettiva che, per i gestori di questo tipo di attività, significherebbe rischiare di non riaprire più.

Per questo motivo, molti imprenditori hanno deciso, tramite l’associazione Giustitalia, di impugnare davanti ai Giudici dei Tribunali Amministrativi Regionali di appartenenza, il Decreto governativo.

Coronavirus, discoteche: riapertura a marzo 2021? Gestori impugnano il Decreto governativo

A partire da ieri, lunedì 18 maggio, con l’avvio della Fase 2, come nel resto d’Italia, hanno potuto riaprire numerosi settori commerciali, ma, i locali da ballo, per via delle difficoltà a poter garantire le misure di sicurezza, non sono inclusi.

A pagarne il conto, oltre ai gestori delle discoteche e delle sale da ballo, sono anche i dipendenti, i lavoratori stagionali (camerieri, dj, musicisti, addetti alla sicurezza, barman e altri).

Tramite più ricorsi ai Tribunali Amministrativi Regionali, gli esercenti del settore chiedono quindi alla Magistratura amministrativa l’annullamento del Decreto Conte nella parte in cui non è prevista la riapertura delle discoteche e dei locali da ballo all’aperto, con tutte le dovute precauzioni sanitarie. Tra queste, l’obbligo di indossare la mascherina anche mentre si balla. Un modo anche per evitare possibili aggregazioni clandestine e prive di sicurezza.

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