Imperia: musulmani in festa per la fine del Ramadan, in 300 alla Rabina. “Applicate tutte le misure anti Covid” / Foto e video

Attualità Imperia

La location è stata quella tradizionale dell’anfiteatro de”La Rabina” dove circa 300 fedeli hanno celebrato la tradizionale preghiera.

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Giorno di festa per i musulmani imperiesi che oggi, domenica 24 maggio, hanno celebrato l’Eid el Fitr, la ricorrenza in occasione della fine del mese di Ramadan, il mese sacro per oltre 1 miliardo e mezzo di musulmani nel mondo, dedicato al digiuno, alla purificazione e alla preghiera.

Imperia: musulmani in festa per la fine del Ramadan, in 300 alla Rabina

La location è stata quella tradizionale dell’anfiteatro de”La Rabina” dove circa 300 fedeli hanno celebrato la tradizionale preghiera e ascoltato i sermoni in arabo ed in italiano. Altre centinaia di fedeli (la comunità turca, ndr) hanno celebrato la ricorrenza nei centri di Porto Maurizio.

Al fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza nell’ambito del contenimento del contagio da Coronavirus, l’ingresso all’anfiteatro è stato contingentato. I fedeli, muniti di mascherina e di tappetino personale, sono stati sottoposti alla misura della temperatura attraverso un termoscanner e si sono posizionati a distanza di un metro gli uni dagli altri. Al termine della cerimonia, l’area è stata sanificata.

Hamza Roberto Piccardo

“Siamo molto soddisfatti di questa giornata, abbiamo potuto rispettare la nostra tradizione. Ringraziamo l’amministrazione per averci concesso questo luogo come le amministrazioni precedenti, ma quest’anno non era così scontato. 

Tutte le norme di sicurezza sono state applicate e rispettate. Siamo davvero contenti di aver concluso questo mese di Ramadan nel modo migliore. Ci dispiace per tutti quelli che non hanno potuto farlo.

Tutti i partecipanti avevano la mascherina, ognuno aveva il suo tappeto di preghiera, per chi non lo aveva è stato fornito uno usa e getta dall’organizzazione. Auguro a tutti i musulmani una buona festa e ai non musulmani una buona giornata, sperando che Dio ci liberi da questa pandemia.

Era mai successo che il mese di Ramadan cadesse in un periodo così grave?

È successo nella storia più di una volta, ma non in maniera generalizzata, magari alcune comunità avevano problemi di peste e vaiolo, ma ristrette in certe aree. Una cosa di questo genere a livello planetario non era mai successa. L’abbiamo vissuta come una prova.

Chi ha voluto approfondire il significato di questo fatto, ha potuto riflettere sul fatto che tutti quanti abbiamo dovuto abbandonare quella che era la consuetudine culturale che si accompagnava al mese di Ramadan e ritrovare in maniera più intensa e profonda il suo significato spirituale, la relazione stessa con Dio altissimo.

Ringraziamo la Ecoservice Line per l’opera di sanificazione effettuata al termine della funzione”.

 

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