“Ci sono estremi per revoca concessione”. Autostrade, annuncio del Premier Conte. “Inadempienze documentate”

Provincia

“Abbiamo un’occasione storica. La commissione Europea, grazie anche al sostegno dell’Italia, ha messo sul tavolo una proposta da 750 miliardi con il Recovery Fund”.

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“Su Autostrade, per quanto mi riguarda, nulla è cambiato: c’è una procedura di caducazione della concessione in corso. Ci sono conclamati inadempimenti del concessionario quindi, per me, ci sono tutti gli estremi per la revoca. Sono state avanzate delle proposte di transazione. Perché le proposte di transazione siano accettate vuol dire che presentano un vantaggio maggiore per il concedente, quindi per l’interesse generale, rispetto a quello della revoca. Se finora non si è conclusa, vuol dire che queste proposte transattive non sono compatibili con l’interesse generale. Ma siccome è una procedura complessa, tra breve il Governo deciderà”.

Lo ha dichiarato il Premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi sull’emergenza Coronavirus e sui prossimi passi del Governo.

Premier Conte: “Crisi occasione per rinnovare e rilanciare l’Italia”

Questa crisi deve essere anche l’occasione per disegnare il Paese che vogliamo, per rinnovare e rilanciare l’Italia dalle fondamenta – ha dichiarato Conte – Per superare tutti quei problemi strutturali che si trascinano da tempo e che stiamo verificando in questi mesi dell’emergenza. Dovrà essere un nuovo inizio”

Abbiamo un’occasione storica. La commissione Europea, grazie anche al sostegno dell’Italia, ha messo sul tavolo una proposta da 750 miliardi con il Recovery Fund. Renderà disponibili risorse consistenti in via straordinaria per i Paesi e i settori più colpiti, tra cui l’Italia. Noi dobbiamo cogliere questa opportunità e spendere bene questi soldi.

Stiamo lavorando a un piano di rinascita, il recovery plan che poggerà su vari pilastri e dovrà raggiungere vari obiettivi: dovremo modernizzare il Paese, lavorando per la digitalizzazione, per incrementare i pagamenti elettronici e contrastare l’economia sommersa; dobbiamo lavorare per l’innnobvazione , per rendere a portata delle famiglie la banda larga, per tutto il Paese. Dobbiamo lavorare per sostenere le nostre imprese, dobbiamo rendere strutturali nel piano industriale che andremo a delineare misure come l’ACE, impresa 4.0, dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici e privati, tagliando la burocrazia. Dobbiamo investire in reti telematiche, idriche, energetiche. Dobbiamo guidare l’Italia verso una decisa e vigorosa transizione verso un’economia sostenibile.

Dobbiamo puntare forte sul diritto allo studio, per rinnovare l’offerta formativa. Abbiamo già dati dei segnali molto significativi. Bandiremo migliaia di posti per nuovi ricercatori. Offriremo la possibilità ai nostri giovani brillanti che sono all’estero di venire qui in Italia a fare ricerca. Dobbiamo investire di più nelle tecnologie digitali, nella scuola”.

Giustizia

“I tempi della giustizia civile e penale non sono accettabili. La media di un processo oggi sconsiglia investitori a venire in Italia, a impelagarsi in controversie giudiziarie che durano anni. Non è accettabile avere un codice civile che risale al 1942 e che non ha mai subito una riforma organica”.

Riforma fiscale

“Il nostro fisco è iniquo e inefficiente. Vogliamo tutti pagare meno, ma per farlo dobbiamo mettere mano a una seria riforma”.

Recovery fund e tavolo con parti sociali a Palazzo Chigi

“La somma che ci viene messa a disposizione dall’Europa non potrà essere considerata un tesoretto di cui potrà disporre liberamente il Governo in carica, ma deve essere intesa come una risorsa messa a disposizione dell’intero Paese. Di cui il Governo in carica ha la responsabilità di spesa sulla base di un progetto lungimirante condiviso con tutte le migliori forze del Paese. Ed è per questa ragione che intendo convocare a Palazzo Chigi al più presto tutti i principali attori del sistema Italia: parti sociali, associazioni di categoria, singole menti brillanti. Per avere un confronto e raccogliere le loro idee. Abbiamo già una base di lavoro tecnico costituita dal report elaborato dal Comitato Socio Economico coordinato dal dott. Colao. Dobbiamo lavorare sull’alta velocità, realizzare la doppia linea da Pescara a Lecce, l’alta velocità in tutta la Sicilia, da Roma a Pescara, da Reggio Calabria a Taranto”. 

Ponte sullo Stretto

“Io non voglio declamare opere immaginifiche. Io non a caso ho parlato di una rete infrastrutturale-viaria che è inaccettabile. Ho parlato della costa jonica che è priva di un reale collegamento, di un binario unico da Pescara, Bari, Lecce. Ho parlato del completamento dell’alta velocità. Tra Roma e Pescara, in Sicilia. Quando ci siederemo intorno a un tavolo per tutte queste opere valuterò, senza pregiudizi, valuterò anche il ponte sullo Stretto”.

Scuola

“Sicuramente a settembre si riaprirà, si tornerà alla didattica in presenza. Dobbiamo fare di tutto per assicurare il ripristino di una fase di normalità”.

 

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