Imperia: appalto rifiuti, nuova grana per il Comune. Nel mirino presunti illeciti non dichiarati da De Vizia/Il caso

Attualità Imperia

Una sentenza del Tar Liguria sul ricorso presentato dalla società Iren Ambiente Spa contro il Comune di Imperia potrebbe portare a nuovi risvolti sull’appalto rifiuti.

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Una sentenza del Tar Liguria sul ricorso presentato dalla società Iren Ambiente Spa contro il Comune di Imperia potrebbe portare a nuovi risvolti sull’appalto rifiuti nel capoluogo ligure, segnatamente sull’assegnazione del servizio alla De Vizia.

Imperia: ricorso Iren Ambiente su illeciti De Vizia

Nel dettaglio, la Iren Ambiente si è vista accogliere dal Tar il ricorso contro il diniego, da parte del Comune di Imperia, a prendere visione della documentazione relativa ai “dati giudiziari – presentati da De Vizia nella procedura aperta, bandita dal Comune, per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati”.

Il Comune di Imperia, nel procedimento in esame, non si è costituito in giudizio. Si è invece costituita la De Vizia, sostenendo l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso.

Il Tar ha bocciato l’istanza di inammissibilità e ha ritenuto il ricorso fondato, ordinando al Comune di permettere alla società Iren Ambiente di prendere visione della  documentazione richiesta.

Il Comune aveva negato la visione della documentazione non avendo, la Iren Ambiente Spa, partecipato alla procedura di evidenza pubblica, e in quanto non sussisterebbe il requisito della ‘stretta indispensabilità’ […] per accordare l’accesso a documenti contenenti dati giudiziari di un soggetto terzo”.

A riguardo, però, il Tribunale precisa che la Iren Ambiente “ha compiutamente dimostrato che tali documenti possono rivestire rilievo decisivo nelle due procedure di gara indette da Atersir per l’affidamento della gestione dei rifiuti nei bacini territoriali di Parma e di Piacenza (gare cui partecipa), nonché nel giudizio attualmente pendente avanti al Consiglio di Stato riguardante la riammissione della De Vizia alla gara di Piacenza”

In particolare – prosegue il Tar – la Iren Ambiente ha inizialmente impugnato gli atti delle due selezioni, denunziando il fatto che De Vizia Trasfer s.p.a. aveva omesso di dichiarare una molteplicità di procedimenti penali e di condanne a carico dei vertici della società. Dopo la sentenza favorevole del T.A.R. Emilia Romagna, Parma, confermata dal Consiglio di Stato, Atersir ha effettuato una nuova istruttoria in entrambe le procedure, all’esito della quale ha deciso di ammettere comunque la De Vizia al prosieguo delle gare.

Nelle more, la Iren Ambibente – termina il Tar – è però venuta a conoscenza di ulteriori vicende non dichiarate da De Vizia, potenzialmente rilevanti: si tratta, segnatamente, di un procedimento per il reato di turbata libertà degli incanti e di condanne per inosservanza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro”.

Ed è su questo punto che la vicenda si intreccia con Imperia.

“Come chiaramente illustrato da Iren Ambiente – si legge nella sentenza – diviene allora di fondamentale importanza accertare se, nella selezione svoltasi avanti al comune di Imperia, la De Vizia abbia dichiarato questi ultimi illeciti, taciuti nelle procedure Atersir. In tale ipotesi, infatti, la violazione degli obblighi informativi non solo costituirebbe un’omissione dichiarativa, ma potrebbe altresì integrare gli estremi del tentativo di influenzare le decisioni della stazione appaltante”.

Di fatto, dunque, un eventuale accertamento della mancata dichiarazione, da parte della De Vizia, degli illeciti in esame potrebbe nuovamente rimettere in discussione l’esito dell’appalto, solo pochi giorni fa assegnato definitivamente dal Comune alla società piemontese dopo la risoluzione del giudizio pendente al Tar Liguria (ricorso della Docks Lanterna).

 

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