Imperia: Duomo San Maurizio, fedeli celebrano il ritorno della Messa dopo l’emergenza Coronavirus. “Preghiamo per tutte le vittime” / Foto e video

Attualità Imperia

Al Duomo di San Maurizio l’evento Religioso serale dei fedeli, Gruppi, Comunità e Confraternite per condividere la gioia di poter tornare alla Celebrazione della Santa Messa

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Si è svolto ieri, domenica 7 giugno, presso il Duomo di San Maurizio, l’evento Religioso serale dei fedeli, Gruppi e Comunità, Confraternite della Diocesi Imperia per condividere la gioia di poter tornare alla Celebrazione della Santa Messa con presenza fisica, dopo l’emergenza Coronavirus.

Coronavirus, Imperia: i fedeli celebrano il ritorno della Messa dopo l’emergenza

“Questa iniziativa originariamente doveva essere in piazza proprio per fare la voce del popolo cristiano all’aperto – racconta a ImperiaPost Jackie de Luca – È nata dall’idea di ritrovare tutti i vari fratelli nelle comunità, attraverso le confraternite. Un senso di appartenenza a Cristo.

Un modo per sentirci di nuovo vicini, per dire ci siamo anche noi, ci ritroviamo come fratelli. Questo periodo che abbiamo vissuto ci ha comportato un distanziamento spirituale, affettivo, fisico. Ci ha allontanato dalla santa messa in forma fisica.

È stato bello e importante sapere che dal punto di vista mediatico, i social, hanno servito il Signore attraverso questi incontri che ci sono stati. Le messe online, i gruppi di preghiera che si riunivano.

Io partecipavo ad un gruppo durante purtroppo questa gravissima emergenza, dove c’erano 6-700 persone.

Adesso forse è tempo di tornare per una conferma della chiamata che ognuno ha nei tempi e modi differenti davanti al Signore, come cristiani, come fratelli.

È importante sentirci appartenere tutti insieme a quel grande progetto che è Cristo. Per avere la forza di soffrire di meno, per vivere alla sua luce determinate cose e aspetti della nostra vita.

Per ricordarci che prima di tutto, quando si sente parlare di economia , politica o quello che è , chi è cristiano deve riconoscere che Gesù è il signore della propria vita. Lui può fare.

Non smettere mai di credere che Gesù possa cambiare le nostre vite”.

Questa veglia è anche per ricordare le vittime dell’epidemia?

“Si, questa veglia, ci fa radunare anche attorno al dolore dei familiari e delle vittime, in storie atroci che si sono raccontate via via.

Penso che da dolori così forti e immediati, la morte è sempre un grande dolore. Venire privati all’improvviso di qualcosa, senza quasi rendersene conto, è un dolore tanto forte che solo attraverso una speranza in Cristo, in Gesù, nello Spirito Santo, nei fratelli, si può superare.

Un modo per pregare per le famiglie che hanno subito un dolore così grande e per chi ha sofferto anche in quel momento perchè ci possa guardare dal cielo”.


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