Coronavirus, Imperia: “Sul bus in troppi senza mascherina e non a distanza”. L’amarezza di una 52enne. “Sono scesa prima per lo sconforto”

Attualità Coronavirus Imperia

La testimonianza di una dei passeggeri a bordo del bus.

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“Sono scesa diverse fermate prima per la disperazione”. Lo racconta Gabriella, 52enne imperiese, descrivendo l’esperienza vissuta a bordo di un bus.

Coronavirus, Imperia: “Sul bus in troppi senza mascherina e non a distanza di sicurezza”

Secondo le normative ancora in vigore per contrastare la ripresa della diffusione del Coronavirus, nei luoghi pubblici al chiuso è necessario rispettare una serie di regole, tra cui indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale. Così come sui treni, a bordo dei bus alcuni posti sono contrassegnati da avvisi che indicano il divieto di utilizzo per garantire il distanziamento tra i passeggeri.

Regole, però, che, come racconta Gabriella a ImperiaPost, non sempre vengono rispettate da tutti.

“Vorrei esporre un problema a mio avviso increscioso capitato ieri – spiega Gabriella Due giorni fa ho preso l’autobus a Oneglia diretta verso Porto Maurizio.

Nel corso del tragitto, però, sono salite diverse persone senza mascherina. Ho fatto notare la situazione all’autista, ma non è cambiato niente. È poi salito un gruppo di  ragazzini, anche loro senza mascherine.

Come si sa, a bordo dei bus i posti sono ridotti per mantenere le distanze, ma ad ogni fermata sono continuate a salire persone e in breve tempo mi sono trovata i passeggeri seduti vicino a me anche nei posti interdetti e tutti gli altri accalcati a pochi centimetri di distanza. C’erano una trentina di utenti in totale.

Insieme a me c’erano altre tre persone che si lamentavano della situazione. 

Abbiamo anche cercato di far notare il problema ai passeggeri che non rispettavano le regole, ma si sono messi a ridere. 

A un certo punto – continua – ero talmente sconfortata che, invece di aspettare la mia fermata, sono scesa diverse fermate prima dalla disperazione. 

Ho intenzione di segnalare l’accaduto alla direzione RT – conclude – ma vorrei anche rendere noto il fatto per sensibilizzare tutti. Non è possibile che, ad esempio, al mare dobbiamo tenere gli asciugamani a 1 metro e mezzo per la sicurezza e poi a bordo di un mezzo pubblico, al chiuso, si sta a pochi centimetri l’uno dall’altro”.

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