Imperia: Ineja 2020 dal 20 al 28 giugno, ecco il programma. “No a fuochi e processione. In piazza Goito stand e street food”/Foto e Video

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La festa di San Giovanni 2020 si terrà dal 20 al 28 giugno, con inaugurazione ufficiale sabato 20

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È stata presentata questa mattina in Comune a Imperia la 40ª edizione della Festa di San Giovanni, in programma dal 20 al 28 giugno.

A causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, quest’anno la manifestazione si svolgerà in forma ridotta, niente fuochi e processione e si snoderà non più su Calata Cuneo, ma nel centro di Oneglia, in piazza Doria, piazza Goito, piazza Maresca e via Palestro.

Imperia: dal 20 al 28 giugno torna la tradizionale festa di san Giovanni

In 40 anni di storia il Comitato San Giovanni ha affrontato momenti storici particolari, giornate spensierate così come difficoltà inattese. Mai si sarebbe pensato che un giorno l’evento più sentito di Imperia avrebbe rischiato di non essere festeggiato a causa di una pandemia.  E’ arrivato anche questo giorno, accompagnato dalla voglia di ripartenza e di ritrovarsi tutti assieme, dopo mesi difficili.

Nonostante le grandi incognite che il Covid ha portato con sé, la festa di San Giovanni si terrà anche nel 2020, con una formula diversa che ha visto impegnato con grande volontà il Comune di Imperia che già da alcuni anni affianca il Comitato come co-organizzatorere dell’evento.

Un 40esimo anniversario molto diverso da quello che si erano prefissati i soci e gli affezionati alla manifestazione ma che rappresenta un segnale di speranza e ritorno alla normalità, con le dovute precauzioni previste dalle normative e grazie all’attenzione al bene della cittadinanza dimostrata dall’attuale amministrazione. La festa di San Giovanni 2020 si terrà dal 20 al 28 giugno, con inaugurazione ufficiale sabato 20 e vedrà come location il centro di Oneglia: piazza Doria, piazza Goito, piazza Maresca e via Palestro.

Festa di San Giovanni: ecco il programma della 40ª edizione

In questa 40ª edizione “diffusa” sarà presente la tradizionale fiera di “MercantIneja” a cura di Espansione Eventi di Paola Savella e un point di “MediterraneaCucina”, dove gli chef del Comitato prepareranno i piatti della tradizione della festa ma in versione da asporto.

Presente un’esposizione di auto d’epoca curata da Autostory. Piazza Maresca sarà invece interamente dedicata ai bambini e alle famiglie con la “Fattoria LiberaMente” e i suoi pony e l’immancabile “Microcirco” con giochi in stile vintage e retrò.

Nemmeno quest’anno mancheranno gli eventi culturali legati alla città: il 19 giugno alle 18 si terrà una anticipazione della festa, con la premiazione del Concorso Lucetto Ramella, trasmesso anche in video conferenza, mentre il 23 giugno alle 18 presso il Museo dell’azienda Fratelli Carli il socio Mirco Marvaldi presenterà il suo libro sulla storia del Comitato.

Nel limite delle possibilità di un momento storico in cui la distanza sociale consapevole è alla base della salute di tutti, la festa di San Giovanni unirà tradizione, cultura e soprattutto persone.

Simone Vassallo – Assessore a sport e manifestazioni

“Era necessario organizzare quest’anno la 40ª edizione della Festa di San Giovanni in maniera ridotta, attenendosi alle misure di sicurezza e con una piena collaborazione del Comitato San Giovanni che quest’anno ha fatto i salti mortali per realizzare questo appuntamento.

Noi come amministrazione abbiamo voluto dargli una mano e collaborare perchè si potesse dare uno slancio alla nostra città .

Aabbiamo modificato anche la location, ci siamo spostati in piazza Goito, nel cuore della città.

Anche quest’anno ci sarà spazio per il classico Mercantineja, con gli stand enogastronomici, e non solo, per tutti gli ospiti. Una parte dedicata sarà ai più piccoli con intrattenimenti, sempre in forma ridotta e nel pieno della sicurezza.

Una sarà parte dedicata all’autostory e una alla cultura, con due appuntamenti, uno in biblioteca e uno presso i Fratelli Carli.

Questa amministrazione è una amministrazione del fare, non potevamo rimanere indietro anche sulle manifestazioni.

Abbiamo deciso, con il collega Oneglio, e con la collaborazione dell’assessore alla cultura Roggero, assieme al Comitato San Giovanni e a tutti i volontari, di portare avanti questa manifestazione.

Stiamo lavorando anche per allestire un calendario eventi nella nostra città, sempre in forma ridotta, in sicurezza. Imperia, per le peculiarità naturali che ha, insieme al clima, al mare, è una città meravigliosa”.

Marco Podestà – Comitato San Giovanni

“Sino a venti giorni fa non avevamo idea se si sarebbe fatta o meno. Le norme, le prescrizioni, ci dicevano che non potevamo farlo.

Ci siamo impegnati molto con il Comitato e l’amministrazione ha subito accolto la nostra richiesta. Il nostro obiettivo è quello di dare continuità, un segnale positivo di vicinanza agli imprenditori e a i commercianti che hanno ripreso a lavorare. Ci sembrava giusto anche noi rischiare un po’, organizzando la festa, soprattutto nel quarantesimo”.

Quali sono i cambiamenti principali della manifestazione?

“Molti, non saremo nello stesso posto per motivi sempre dettati dalla sicurezza. Non ci saranno i fuochi, non ci saranno tutti gli stand gastronomici che ci hanno contraddistinto negli anni, ma ci sarà un piccolo presidio di street food di prodotti tipici.

Ci sarà Mercantineja, è una presenza importante che negli anni è sempre più qualificante. C’è stato uno sforzo gigantesco da parte di Espansione Eventi di Paola Savella che in 10 giorni ha organizzato un qualcosa che negli altri anni ci volevano almeno due mesi.

C’è stato veramente un bel gioco di squadra, una voglia di fare. Tutti si sono messi a lavorare per garantire la sicurezza”.

La tradizionale fiera?

“Non è organizzata da noi, ma forse ci sarà. Non ci sarà la processione. Sarà un San Giovanni molto diverso.

La processione e i fuochi che sono stati sempre il simbolo della Festa negli ultimi 40 anni,  non ci potranno essere”.

Sarà il primo grande evento a Imperia, avete preoccupazioni per la sicurezza?

“Sicuramente sentiamo la responsabilità e infatti stiamo lavorando per questo.

Sentiamo la responsabilità di essere i primi, di dare un segnale di riapertura.

Devo dire che lo facciamo anche con due eventi culturali. La presentazione del nostro libro dei 40 anni di Ineja, curato dal nostro Mirko Marvaldi, al Museo della Fratelli Carli, e il concorso Lucetto Ramella. Ci onora ospitare la prima edizione di questo concorso,  ha avuto grande riscontro e grande successo in tutta Italia e non solo.

Ci mettiamo in gioco, il coraggio non ci è mai mancato e anche quest’anno lo abbiamo messo in campo e speriamo di fare contente più persone possibili”.

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