Imperia: maturità 2020, le emozioni degli studenti. “L’esame? Surreale. Bruttissimo perdere gli ultimi mesi di scuola”/Foto e Video

Attualità Imperia

Alla felicità per la fine dell’esame di maturità fa da contraltare l’amarezza, mista a malinconia, per aver perso gli ultimi mesi di scuola a causa del lockdown.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!

“L’esame? Surreale, ti spiazza”. Così, gli studenti imperiesi hanno vissuto la maturità 2020, resa unica, nella storia, dalle misure di sicurezza imposte per contenere l’emergenza Coronavirus.

Mascherine, gel disinfettante, professori a distanza. Condizioni che da una parte hanno creato un’atmosfera quasi irreale, dall’altra hanno reso l’esame, forse, più semplice sotto il profilo didattico.

Alla felicità per la fine dell’esame di maturità fa da contraltare l’amarezza, mista a malinconia, per aver perso gli ultimi mesi di scuola a causa del lockdown.

Ruffini e Liceo Scientifico

Alessia Floris

“Sono felice. Incredibile che sia finito tutto dopo 5 anni qui dentro. Sento l’euforia e mi viene anche un pò da piangere perché è finito il Liceo e inizia la vita degli adulti. Frequento il turistico. E’ andata davvero bene, parlavo come una macchinetta. I professori mi dicevano di stare zitta ad un certo punto. I professori super bravi, sorridevano, ti mettevano a tuo agio.

L’avvicinamento all’esame, con tutti gli scleri, i pianti, non è stato facile, ma i miei compagni mi sono stati vicini. Norme anti-covid? Ci siamo trovati un pò smarriti all’inizio. Eravamo abituati a venire a scuola ogni mattina alle 8, ad avere delle relazioni faccia a faccia. Trovarsi con webcam, telecamere, è stato un pò difficile. 

Oggi ci siamo rivisti dopo tanto tempo. Ho detto ai professori che mi mancheranno, anche se mi hanno fatto sclerare tantissimo, però rimarranno tutti nel mio cuore”.

Izmir Krasniqi 

“L’esame è andato abbastanza bene. Mi aspettavo quello che poi ho dovuto affrontare. All’inizio c’era un pò d’ansia, ma poi anche la Commissione ha capito la situazione, tranquillizzava. Norme anti-covid? All’ingresso ci siamo dovuti disinfettare le mani tramite il gbel apposito, abbiamo poi dovuto firmare un’autocertificazione sul fatto che non avessimo avuto contatti o sintomi della malattia. All’interno dell’aula i banchi erano disposti in modo che vi fosse la distanza di sicurezza tra i docenti e il candidato. Una volta che il colloquio è iniziato non è entrato più nessuno in aula sino alla fine. Io ho tenuto la mascherina sempre, quindi misure di contenimento abbastanza rigide.

All’inizio ero un pò preoccupato, perché con la didattica a distanza, senza il confronto diretto con i professori, tornare così, facendo un esame, è un pò una cosa che ti spiazza”.

Dragos Buhnla

“Spero che sia andata bene. E’ stato interessante. Mi sono stati proposti degli argomenti che hanno reso arduo il collegamento interdisciplinare, però ha funzionato alla fine. Abbiamo trattato negli ultimi 5 minuti di colloquio l’alternanza scuola-lavoro. La didattica a distanza non l’ho vissuta. Mi sono collegato poco, non mi svegliavo. Però credo che per le altre persone sia andata bene”.

Liceo Linguistico

Alice

Creando l’elaborato a casa è molto più semplice. E poi partendo da un argomento ci si riesce a collegare a tutto, anche perché i professori cercavano di aiutarci. E’ mancata tantissimo la scuola, anche perché essendo l’ultimo anno non aver fatto gli ultimi mesi è stato bruttissimo. Però alla fine è andata così”.

Lorenzo

“E’ stato molto particolare sedersi alla cattedra e vedere tutti i professori disposti sui banchi davanti e di fianco. E’ stato divertente, si sono rovesciati i ruoli. E’ stato molto più facile. Le lezioni, durante la quarantena, almeno per quanto mi riguarda, sono servite giusto per mantenere degli orari un’organizzazione. Per la maturità io ho studiato da solo”.

Matilde

“L’esame? Semplice, tranquillo. I professori ti mettono a tuo agio e sono disponibili. Certo, un pò strano. Io sentivo le voci dei professori in diretta, ma dovevo ascoltarle con le cuffiette. I banchi separati, i professori lontani, era surreale. La quarantena? Strana, mi mancavano tanto i miei compagni e la mia vita scolastica”.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!