Liguria, Covid: la rivolta dei pendolari. “Vogliamo più treni, non viaggiare appiccicati!”. Nasce petizione online

Provincia

La petizione on line nasce anche a seguito della decisione di Regione Liguria di poter occupare ogni posto a sedere sui mezzi di trasporto , nonostante le disposizioni imposte dal Governo.

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“Adesso basta! E’ così che si tutela la salute delle persone? Aumentiamo il numero e le frequenze dei Treni, Tpl urbano ed extraurbano” – Questo parte del testo di una petizione, con raccolta firme sul sito Change.org, per chiedere al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, di aumentare il numero di treni e mezzi per il trasporto pubblico locale, per evitare gli assembramenti di persone. 

La petizione on line, lanciata da Antonella Marras, entra nel merito anche a seguito della decisione di Regione Liguria di poter occupare ogni posto a sedere sui mezzi di trasporto pubblici , treni e gomma, nonostante le disposizioni imposte dal Governo per cercare di contenere la diffusione del Coronavirus.

Liguria: “vogliamo più treni …non dover viaggiare appiccicati!”. Ecco il testo della petizione online

“La Regione Liguria ha firmato una ordinanza che prevede dal 27 giugno la possibilità di poter occupare ogni posto a sedere sui mezzi di trasporto pubblici , treni e gomma, non considerando quindi quando disposto dal governo con le linee guida per evitare il diffondersi del contagio, in riferimento alle distanze fisiche da mantenere tra persone non conviventi, che prevede appunto la distanza di un metro.

Viene da domandarsi perché queste linee guida che devono ovviamente, essere rispettate da locali aperti al pubblico, pubblici uffici e aziende, che costituiscono il problema principale per far ripartire o meno e in che modalità le scuole , si possano invece tranquillamente evitare sui mezzi di trasporto pubblico, ricordando per altro, che le responsabilità della mancata osservazione di quanto disposto sui distanziamenti e l’utilizzo delle mascherine, è responsabilità personale che potrebbe portare a sanzioni.

Viene da domandarsi perché la Regione Liguria e il Presidente Toti, non abbiano deciso di convocare ferrovie per l’Italia con le quali sono state stipulate convenzioni, chiedendo il potenziamento del trasporto pubblico e perché , dato il forte disagio creato da Aspi a causa delle manutenzioni certamente necessarie , ma ovviamente tardive, non si chieda proprio a chi ha in gestione le tratte autostradali , di pagare questo potenziamento.

Non vogliamo scelte fatte per mantenere i consensi. Vogliamo che la nostra salute venga tutelata. Aumentiamo il numero e le frequenze dei Treni, Tpl urbano ed extraurbano”.

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