Regionali 2020, Imperia: Carlo Carpi detenuto in carcere, il portavoce Buscaglia scrive al Prefetto. “Impossibilitato a comunicare con chi organizza la lista”

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“Il segretario dell’Associazione radicale GRAF, portavoce e “regista” della Lista Carlo Carpi – GRAF, ha inviato ieri un telegramma e una email al Prefetto di Imperia, che ha compiti di vigilanza sulla correttezza della campagna elettorale in corso, per segnalare la situazione di straordinaria disparità nella quale viene a trovarsi la suddetta lista, costretta, oltre a raccolta firme come pochissimi altri competitori, anche alla impedita comunicazione fra il candidato presidente, recluso nel carcere di sanremo ma avente diritto a presentarsi alle Regionali, e il proprio portavoce organizzatore della campagna medesima” – Lo afferma, tramite una nota stampa, Gian Piero Buscaglia, portavoce della Lista carlo Carpi – GRAF.

Carlo Carpi detenuto in carcere, il portavoce Buscaglia scrive al Prefetto Intini

“Neppure Marco Pannella sarebbe riuscito a candidare Enzo Tortora se gli fosse stato impedito di comunicare, almeno al telefono, senza alcun rischio di diffusione della “pandemia”.

Non essendo stata concessa la detenzione domiciliare, né a Genova (ove abitano i genitori del Carpi), né nel Levante (ove egli ha una casa a propria disposizione), né nel Ponente (ove il GRAF aveva offerto la propria sede di Imperia, Via Dalla Chiesa 27), né altre misure alternative (lavoro esterno, affidamento in prova ai servizi sociali) peraltro elargite a chi ha commesso reati ben peggiori [Carpi è dentro per aver diffamato un giudice, non per mafia], almeno si poteva consentire a Buscaglia una forma di colloquio visivo o, preferibilmente, telefonico.

La richiesta del 20 giugno è stata respinta con la motivazione che… la ragione suggerita dall’Amministrazione carceraria non è sufficiente.

Si pensi, inoltre, che anche soltanto per far firmare al Candidato Carpi l’Accettazione di candidatura si è dovuto portare un Pubblico Ufficiale, Funzionario/Cancelliere del Tribunale, all’interno del carcere di Valle Armea. E l’elenco delle carte da firmare è sterminato: esso comprende oltre 20 voci di modelli previsti dalla Regione Liguria, visibili sul sito, compresa la nomina di un Mandatario per le spese elettorali, incaricato di aprire un conto corrente ad hoc.

Impossibile adempiere a tutte queste incombenze, e contemporaneamente raccogliere le firme, senza poter interloquire con l’interessato.

Attualmente Carpi parla con la fidanzata rumena, del tutto inesperta di pratiche amministrative italiane, ancorché in materia elettorale, o con la madre 76enne; costoro poi riferiscono al “politico” Buscaglia”.

Ecco il telegramma inviato al Prefetto di Imperia Alberto Intini