Imperia: autista Rt aggredito da giovane migrante a Nava. “Mi ha colpito con un pugno. Ho 20 giorni di prognosi”/Il caso

Cronaca Imperia

Brutta disavventura nei giorni scorsi per un autista della Riviera Trasporti,  Marco Peirano, 55 anni.

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Brutta disavventura nei giorni scorsi per un autista della Riviera Trasporti,  Marco Peirano, 55 anni, aggredito da un giovane richiedente asilo nella tratta tra Imperia e Ormea.

Imperia: autista Rt aggredito

L’aggressione a Peirano si è consumata nei pressi delle ex Colonie di Nava ed è lo stesso autista, con 25 anni di servizio alle spalle, a raccontare al nostro giornale l’accaduto.

“Sono arrivaato in piazza Dante intorno alle ore 14.35. Era l’ultima corsa prima di rientrare in deposito. In piazza Dante sono saliti i soliti passeggeri diretti a Ormea. Per le normative anti-covid bisogna aprire le porte dietro per far salire la gente. Chi non ha il biglietto viene da me, me lo dice, e glielo faccio. 

Insieme ad altra gente sono saliti due ragazzi di colore. Non mi hanno chiesto nulla del biglietto e si sono messi dietro. Non li ho sentiti obliterare. Spesso fanno così, salgono senza biglietto perché tanto sanno che nessuno gli dice niente. 

Allora li ho chiamati e gli ho chiesto dei biglietti. Uno dei due non mi ha neanche risposto, l”altro mi ha riso in faccia.

Sono partito, piuttosto nervoso per l’accaduto. Arrivato all’altezza delle ex Colonie di Nava, i due ragazzi hanno suonato, ma proprio all’ultimo. Non ho fatto in tempo a fermarmi perché avrei dovuto inchiodare con il rischio di fare un incidente. Ho raggiunto la fermata successiva, che è a circa 400 metri. Mi è dispiaciuto, ma non potevo proprio fare diversamente. Detto questo, 400 metri in discesa, per due ragazzi giovani non credo siano un grosso problema.

Uno dei due ragazzi è rimasto tranquillo, l’altro invece si è avvicinato, ben oltre le distanze di sicurezza imposte dalle norme anti-covid. Mi ha chiesto ‘perché non mi hai fatto scendere?’. Io gli ho risposto ‘perché hai suonato troppo tardi’. Non ho avuto però neanche il tempo di terminare la frase che mi ha colpito con un pugno. 

Ha colpito, con forza, la stanghetta degli occhiali e un pezzettino di acciaio della parte frontale degli occhiali mi è penetrato nel naso. A quel punto si è avvicinato un passeggero, che ha detto al ragazzo che si era appena messo in guai seri. Lui allora è sceso dal bus, insieme all’altro giovane di colore e se ne sono andati.

Ho proseguito il viaggio sino a Ormea anche se perdevo un pò di sangue. Sono andato poi al Pronto Soccorso dove mi hanno dimesso con una prognosi di 20 giorni per una microfrattura al naso. Ieri mattina ho fatto denuncia ai Carabinieri.

Sono molto amareggiato, perché in 25 anni mai mi era capitata una cosa simile. Sono stato picchiato solo per aver fatto il mio dovere. Mi dispiace davvero tanto”.

 

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