Maxi rissa nel dehor di un Kebab: pugno di ferro del Questore, licenza sospesa per 10 giorni

Cronaca

Come anticipato all’inizio della stagione estiva il Questore di Imperia, Dr. Milone, continua ad applicare con severità, in tutta la provincia, le proprie prerogative poste a tutela dell’ordine pubblico, della moralità e del buon costume.

L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato oggi a Ventimiglia.

Il provvedimento del Questore ha previsto la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande di un noto kebab del centro cittadino che è già stato notificato ai titolari.

E’ la seconda volta in pochi mesi che la Questura di Imperia applica l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza allo stesso pubblico esercizio. Nel novembre del 2019 il medesimo esercizio commerciale era già stata chiuso per 5 giorni.

Considerato il precedente specifico, l’esito dei controlli effettuati e gli episodi riscontrati durante l’estate il periodo di sospensione è stato raddoppiato e portato a 10 giorni.

Nel periodo estivo, il Questore di Imperia ha imposto un deciso incremento della vigilanza e, più in generale,dell’azione di prevenzione, per combattere più efficacemente, e anche in via amministrativa, il degrado urbano in ogni sua forma e manifestazione.

La misura è tra l’altro una diretta conseguenza di un intervento della Polizia di Stato risalente al 12 agosto scorso quando gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia erano tempestivamente intervenuti bloccando sul nascere una rissa nata nel dehor del locale, ubicato in una via centralissima di Ventimiglia.

L’azione dei poliziotti aveva impedito gravi conseguenze per tutti i presenti. Sei i responsabili del reato che erano stati individuati e indagati in stato di libertà. Tra loro anche due gestori del pubblico esercizio.

L’articolo di legge applicato prevede la sospensione della licenza in caso di comprovata dimostrazione che il locale è abituale ritrovo di persone con pregiudizi penali o pericolose per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

In casi estremi, quando l’effetto dissuasivo delle misure precedenti non produca alcun effetto migliorativo, l’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza può revocare la licenza.

La chiusura del locale trova la sua giustificazione nella natura esclusivamente preventiva e non sanzionatoria del provvedimento, la cui finalità è quella di salvaguardare le esigenze di ordine pubblico oggettivamente considerate, a prescindere dalle eventuali responsabilità attribuibili al titolare dell’esercizio.