Imperia, Isah: 4 dipendenti aspettano da mesi il ricollocamento. “Deluse da istituzioni, chiediamo risposte”/L’appello

Attualità Imperia

“Vogliamo lanciare un appello alla Regione, sollecitando una risposta alla richiesta scritta e protocollata inviata alla Corte dei Conti da Giovanni Toti il 3 gennaio 2020”.

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Veronica Fantino, Miryam Defrenza, Francesca Valdemarca e Nicoletta Lo Coco, le quattro dipendenti Isah non ancora ricollocate dopo la trasformazione in Fondazione tornano a farsi sentire con una lettera aperta recapitata al nostro giornale. L’appello è alla Regione Liguria che, dopo aver interpellato la Corte dei Conti, con una richiesta scritta e protocollata (qui il documento), in merito alla possibilità, anche dopo la trasformazione in Fondazione, di  procedere al ricollocamento, non ha più dato notizie alle quattro lavoratrici che ora chiedono risposte. 

Imperia: quattro dipendenti Isah non ancora ricollocate

“Siamo le quattro dipendenti Isah Miryam, Nicoletta, Francesca e Veronica e ricopriamo rispettivamente i ruoli di educatore professionale e di infermiere.

Ci rivolgiamo nuovamente alla stampa perché attendiamo ancora oggi una risposta in merito al nostro status giuridico all’interno dell’azienda Isah oramai diventata Fondazione lo scorso anno.

Vogliamo lanciare un forte appello alla Regione Liguria, sollecitando una celere risposta alla richiesta scritta e protocollata inviata alla Corte dei Conti dal Sig. Presidente della Regione Giovanni Toti il lontano 3 gennaio 2020 nella quale si domanda parere in merito al passaggio diretto/ricostruzione del rapporto di lavoro di personale ex ISAH. I tempi di risposta legali sono stati di gran lunga superati.

Considerando il lungo periodo di pandemia nel quale siamo immersi comprendiamo le ragioni del ritardo nella risposta, ma si intende ricordare che si chiedono chiarimenti e soluzioni da ben diciotto mesi.

Ci sentiamo dimenticate e abbandonate dalle istituzioni e dai sindacati che dopo essersi prodigati per il trasferimento degli oss e di altre figure di cui ancora non sono chiare le dinamiche di spostamento non si sono più interessati alla nostra situazione.

Pensiamo che sia arrivato in momento di ricevere delle celeri risposte che siano positive o negative, ma che sono essenziali per portare a termine questa lunga situazione”.

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