Imperia: disabilità. Candidati presidente disertano incontro, l’amarezza de ‘La Giraffa a Rotelle’. “Oggi ha perso l’umanità” / Foto e video

Imperia Politica Politica Regionali 2020

Presente solamente il candidato presidente Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina.

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“Oggi ha perso l’umanità”. Così la presidente dell’associazione “La Giraffa a Rotelle” Michela Aloigi ha commentato l’assenza dei candidati alla presidenza della Regione Liguria all’incontro sulla disabilità e l’inclusione sociale, in programma per oggi pomeriggio al Parco Urbano di Imperia.

Presente solamente il candidato presidente Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina.

Va detto che, in sostituzione degli altri invitati, hanno presenziato alcuni candidati al consiglio regionale, intervenendo sul tema, ma senza partecipare ufficialmente al confronto, dato che, come specificato chiaramente dall’associazione, la finalità dell’incontro era quella di avere risposte direttamente da coloro che, con il voto di domenica prossima, potrebbero prendere le “redini” della regione.

Le sedie degli altri candidati presidente, quindi, sono rimaste inesorabilmente vuote. L’associazione, nonostante l’amarezza, ha lanciato un nuovo appello ai candidati, invitandoli a rispondere anche in via telematica alle cinque domande sulla disabilità che erano state preparate per l’occasione.

Presente per presentare l’evento il dianese Gianni Rossi.

Imperia, disabilità: assenza dei candidati alla presidenza all’incontro, parla Michela Aloigi

Si è presentato solamente un candidato, è delusa di questo comportamento?

Delusa no perchè la Giraffa a Rotelle si immaginava una cosa del genere. Siamo Concreti, siamo una associazione concreta.

Ci ha perso l’umanità oggi, se dei futuri presidenti non vengono quando parliamo di diritti umani, siamo un po’ messi male“.

Quale era la tematica a cui tenevate di più?

È quel che riguarda alla sanità, perchè non abbiamo un percorso. Siamo sballottati un po’ qua e un po’ la, un medico c’è, un medico non c’è.

Gli adulti non hanno le terapie se non sono messi in un centro. Siamo costretti a metterli nei centri, altrimenti quando diventano maggiorenni non hanno terapie.

Un’altra tematica importantissima per noi genitori è quella del dopo di noi. Il dopo di noi per ragazzi gravi non esiste, la Regione non ha stanziato fondi sufficienti a coprire persone con gravissime disabilità.

Quando purtroppo un genitore viene a mancare, il figlio viene preso dalla casa e messo in un istituto. Quello che noi genitori pensiamo è quello di dire speriamo di mancare un minuto dopo il nostro figlio. Questo non è giusto”.

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