IMPERIA. COMMISSIONE PAESAGGISTICA. LA RABBIA DELL’ORDINE AGRONOMI E FORESTALI: “PERCHÈ SOLO ARCHITETTI? NON CI STIAMO”

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Nessun dottore agronomo e dottore forestale nella Commissione del paesaggio del Comune di Imperia. Ci sono soltanto gli architetti (5 membri). Non ci sta l’Ordine della cittadina ligure, dopo che il Comune ha giustificato la scelta dell’esclusione degli agronomi sostenendo che “gli unici che hanno competenza in campo paesaggistico sono gli architetti”.

E così, con una lettera inviata al sindaco di Imperia, il presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Imperia Enrico Zelioli, ha ribadito che le motivazioni della scelta che esclude la categoria sono prive di fondamento.

L’esclusiva degli architetti in campo paesaggistico non esiste – sottolinea Zelioli -, anche i Dottori Agronomi e Dottori Forestali sono competenti in base a quanto riportato nel proprio ordinamento professionale. Va ricordato che anche l’ufficio legale del Ministero Beni Culturali ha confermato la competenza dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, rimarcando che ‘il paesaggio è, spesso, anche scenario agricolo in relazione al quale uno studio ed una capacità progettuale devono presupporre conoscenze agronomico-forestali, o lato sensu naturalistiche, che gli architetti o gli ingegneri non necessariamente possiedono e che tuttavia risultano importanti per perseguire l’ottimale bilanciamento della salvaguardia dei valori tutelati con le esigenze di trasformazione in senso edificatorio o a fini di infrastrutturazione del territorio’.

Come Dottori Agronomi e Forestali siamo ovviamente di parte: vorremmo che, come in molti comuni, il punto di vista di chi lavora con, e conosce, il mondo che ha creato quello straordinario paesaggio antropico che è la Liguria verde, fosse costantemente presente nella valutazione dell’ impatto paesaggistico degli interventi strutturali e di trasformazione territoriale anche nel Comune Capoluogo. Perché Imperia si conosce, e soprattutto si vuol far conoscere nel mondo, come patria di un settore agroalimentare di grande pregio, che ha nel paesaggio agrario il suo fondamento materiale ed immaginario”.

“La nuova legge regionale (n. 13 del 6 giugno 2014, al comma 3 dell’art.11) – conclude Zelioli – prescrive che ‘in caso di Commissioni composte da tre membri i componenti devono risultare appartenenti a categorie professionali diverse e, in caso di Commissioni composte da più di tre membri, non più di due degli stessi possono appartenere alla medesima categoria professionale’. Insomma, non ci siamo, attendiamo un chiarimento da parte del Comune ed una marcia indietro quanto prima”.