Imperia: Sauro, lezione nei seminterrati. Summit all’ex Cremlino con i genitori / Foto e video

Attualità Imperia

Oggi la riunione alla sede dei Servizi Sociali di Imperia in piazza Dante.

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Continua la battaglia dei genitori degli studenti dell’Istituto Sauro per trovare una soluzione alternativa al posizionamento di tre classi nei locali seminterrati di via Gibelli.

Oggi, nel palazzo dell’ex Cremlino di Piazza Dante, sede dei Servizi Sociali e delle Attività Educative e Scolastiche del Comune di Imperia, si è svolto un incontro tra alcuni rappresentati dei genitori e i funzionari comunali, alla presenza dell’assessore Luca Volpe.

Secondo quanto emerso, grazie agli interventi annunciati nelle scorse settimane, le aule sono state messe a norma, ma i genitori sperano ugualmente che si possa individuare una collocazione che sia, a loro parere, più idonea, oppure valutare una turnazione delle classi.

“La persona che deve prendere la decisione finale è il preside – spiegano amareggiati i genitori – ma, dopo essersi insediato il 23 settembre, ha comunicato di essere in malattia fino a metà ottobre, e non sono ancora stati nominati vicepresidi”.

Mario Criscuolo, presidente Consiglio d’Istituto

Cosa è emerso dall’incontro di oggi?

“È emerso quello che al momento è lo stato di fatto. Il Comune ha eseguito tutti i lavori necessari per rendere a norma queste aule del seminterrato e alcuni genitori sono dell’idea che non sono comunque a norma.

Questo non sta a me deciderlo, i tecnici del Comune garantiscono che i lavori effettuati rendono a norma le aule.

Decisioni non ne sono emerse, anche perchè l’unica persona in grado di decidere per l’istituto è il Dirigente, che è in malattia sino a metà ottobre.

In questo momento prendiamo atto come genitori e come Consiglio che le aule sono a posto. Questo ci rassicura e speriamo che si trovi una conclusione e si mettano d’accordo i genitori dei bambini che sono in quelle aule. Loro non gradiscono”.

Quali sono le soluzioni che i genitori auspicano?

“Alcuni genitori proponevano una turnazione, in modo che non solo quei bambini fossero in quelle classi.

Questa è una cosa che non si sa se sia fattibile e anche in questo caso spetta al Dirigente decidere se farlo o meno.

Il Comune ha proposto anche di mandare le due classi nella scuola elementare di Castelvecchio, non ho ben capito dai genitori interessati se erano d’accordo o meno. Come proposta del Comune sono le scuole di Castelvecchio e Sant’Agata”.

Luca Volpe

“Ci tengo a sottolineare che ogni azione è fatta in funzione di aumentare gli spazi in funzione della prevenzione anti-covid, in questo periodo di emergenza. Abbiamo cercato ogni soluzione per aumentare in ogni scuola gli spazi, all’interno o all’estero, valutando i casi plesso per plesso. Ovviamente considerando il fatto che il Comune non ha la facoltà di gestire le scuole, cosa che spetta alla dirigenza scolastica.

Come per le altre scuole, anche nel caso di via Gibelli, nei mesi scorsi abbiamo convocato conferenze servizi con dirigenti, consiglio di istituto, genitori, insegnanti, rappresentanti. Abbiamo messo sul tavolo le alternative, tra cui la possibilità di utilizzare le aule dell’ex scuola di Sant’Agata, ipotesi bocciata dal consiglio di istituto.

Ci avevano chiesto di ragionare rimanendo in via Gibelli, quindi era rimasta la possibilità delle aule nei seminterrati, perciò il Comune ha avviato i lavori per adeguare i locali.

Adesso, alcuni genitori contestano questa scelta, perciò come Comune abbiamo messo nuovamente sul tavolo delle alternative: la possibilità di ospitare due classi a Castelvecchio nella scuola di corso Dante, effettuando dei lavori in salone, o due aule nell’ex scuola di Sant’Agata.

Abbiamo invitato a parlarne con tutti i genitori, sentendo anche dirigenti e insegnanti, per poi incontrarci nuovamente per prendere una decisione condivisa da tutti”.

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