“Ponte Morandi, il sesto senso di un soccorritore”: a Imperia presentato il libro di Alessandro Basile/Foto e Video

Cultura e manifestazioni Imperia

Il libro narra le storie di alcuni dei soccorritori che nei primi minuti dopo la tragedia sono intervenuti tra le macerie.

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Si è tenuta questo pomeriggio, presso la biblioteca “Lagorio”, in piazza DeAmicis, a Imperia, la presentazione del libroPonte Morandi, il sesto senso di un soccorritore“,  scritto da Alessandro Basile, Vigile del Fuoco effettivo del Comando di Novara, e curato nel coordinamento editoriale da Fabio Barbieri, edito da Round Robin editrice Roma.

Il libro narra le storie di alcuni dei soccorritori che nei primi minuti dopo la tragedia sono intervenuti tra le macerie, con le testimonianze di undici Vigili. Alessandro Basile ha raccontato il suo duplice ruolo di Vigile del Fuoco e scrittore e di come lui e i suoi colleghi sono guidati ogni giorno da “sesto senso di un soccorritore” mentre operano per la pubblica sicurezza.
L’autore ha dato ampio spazio ai risvolti psicologici che una professione ad alto rischio comporta e di come lo spirito di squadra e di famiglia sia un aspetto determinante.

Il progetto editoriale è il frutto di un lavoro di squadra e di una sinergia che si sviluppa nei mesi immediatamente successivi gli eventi narrati che coinvolge inizialmente l’autore Alessandro Basile e il coordinatore Fabio Barbieri, autore della post-fazione, e via via i protagonisti delle vicende narrate; hanno inoltre partecipato, offrendo il loro appoggio e contributo, il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo e il Comandante VVF di Genova, Fabrizio Piccinini, entrambi autori dell’introduzione del libro.

L’evento è stato organizzato dalla Croce Bianca di Imperia.

Alessandro Basile

“Il primo messaggio che vorrei mandare è quello di dare una voce ai soccorritori, Vigili del Fuoco, ma non solo, intervenuti sotto le macerie del Ponte Morandi. Tramite le 11 storie raccontate nel mio libro si va anche a toccare la materia della psicologia del soccorso a cui tengo molto.

Tra questi 11 protagonisti c’è un cane soccorritore, con il suo conduttore, e nel libro racconto il loro rientro a casa, fino alla chiamata, al viaggio e al lavoro effettivo della squadra cinofila sul posto. C’è anche il racconto della prima squadra dei Vigili del Fuoco, del distaccamento di Bolzaneto, intervenuta sul posto, che ha tirato fuori quattro ragazzi dalle auto. 

Quello del Ponte Morandi è una maxi intervento che per fortuna non succede tutti i giorni. In quelle circostanze subentrano determinate emozioni che credo fosse giusto raccontare”.

Marcella Roggero

“E’ un piacere per l’amministrazione poter ospitare nella biblioteca la presentazione di un libro così importante. I Vigili del Fuoco e tutti i soccorritori più un generale fanno un lavoro giornaliero di grande importanza per tutta la comunità. Quella del Ponte Morandi è stata una tragedia immensa e il lavoro dei soccorritori è stato essenziale.

In questo libro si raccontano le storie dei soccorritori e credo che sia giusto ogni tanto mettersi nei loro panni e capire quello che vivono giornalmente. E’ anche un bel segno di comunità, con un ritorno alla normalità nella nostra Biblioteca, dove riprenderemo anche gli incontri autunnali”.

Roberto Trincheri

“Questo libro racconta in modo particolare le emozioni che hanno vissuto i Vigili del Fuoco. L’autore è un Vigile del Fuoco di Novara, Alessandro Basile, che racconta la storia di 11 colleghi. Noi da sempre collaboriamo con i Vigili del Fuoco in situazioni di emergenza. E’ un libro davvero interessante, perché vede il soccorritore dal punto di vista dei sentimenti. Io lo dico sempre, non siamo delle macchine. Ci troviamo a vivere situazioni difficili e molte volte quello che succede ci colpisce più dal vista sentimentale che pratico. 

Volevo ringraziare Rocco Tuffarelli che, per un problema di salute, all’ultimo minuto, non è potuto essere presente. Saluta comunque tutti.

Volevo poi ringraziare davvero di cuore il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Comune di Imperia, l’assessore Roggero, e l’amico Marco Scajola che abbiamo coinvolto dal punto di vista politico, come esponente della Regione, ma anche professionale, lui che ha vissuto la tragedia di Genova da vicino, dal punto di vista psicologico e sentimentale”.

Marco Scajola

“Quella del Ponte Morandi è stata un’esperienza drammatica che ha segnato ognuno di noi. Ovviamente in primis per le vittime e i familiari delle vittime. Come Regione Liguria ci siamo subito attivati per trovare un alloggio agli sfollati, più di 260 famiglie che hanno dovuto lasciare i propri alloggi. Ci siamo impegnati per trovare un alloggio a queste famiglie, dandoci come limite massimo Natale. Ci siamo riusciti entro ottobre. Un lavoro straordinario, fatto soprattutto umanamente, con il cuore. Ci sentivamo tutti umanamente coinvolti dal dramma che stavamo vivendo e da quello che era accaduto. Tutti eravamo feriti e tristi per questa tragedia che non doveva accadere, perché in un Paese normale non possono succedere tragedie di questo genere.

Il nostro lavoro è stato importante, al fianco delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, che non smetteremo mai di ringraziare per lo straordinario lavoro, loro come tutti i militi. Un’esperienza drammatica che ha segnato tutti, ma ha anche insegnato a tutti noi tantissime cose.

Oggi ricordarla qui, a Imperia, con questo libro scritto proprio da un Vigile del Fuoco, è un momento di emozione e commozione, ma è anche un’occasione per raccontare il grande lavoro che in tanti hanno messo in atto a favore della comunità per far si che si potesse dare una sistemazione alle famiglie sfollate e ripristinare una situazione drammatica”.

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