Coronavirus, Liguria: gruppo “Cambiamo con Toti” bacchetta Sansa. “Che triste la strumentalizzazione della malattia”

Politica

Queste le parole del gruppo Cambiamo con Toti Presidente Liguria, in una nota stampa, in merito al post di Ferruccio Sansa, sulla malattia del Coronavirus

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Che triste la strumentalizzazione della malattia. Sapere che qualcuno, anche un membro dell’opposizione chiaramente, sta male, è preoccupato o ha paura sicuramente dispiace. Ma poi bisogna andare oltre e capire quanto ci sia di vero o strumentale nel racconto di una persona che prima si fotografa con il saturimetro al dito, descrivendo scenari e sintomi apocalittici, e poco dopo trova le forze per farsi intervistare in tv, in prima serata, da Giletti. Invece di fare tante polemiche, facciamo un po’ di chiarezza – Queste le parole del gruppo Cambiamo con Toti Presidente Liguria, in una nota stampa, in merito al post di Ferruccio Sansa, sulla malattia del Coronavirus. 

Coronavirus: gruppo “Cambiamo con Toti” bacchetta Ferruccio Sansa

“A noi pare che, al di là dell’attesa per il responso di un tampone – prosegue il presidente Toti – la diagnosi sul figlio del consigliere Sansa sia arrivata in 48 ore. Nelle ore successive lui e tutti i suoi familiari, nonni compresi, sono stati sottoposti a tampone. La Asl ha già chiarito che tutte le procedure sono state correttamente eseguite: accertata la positività del caso, i contatti stretti sono stati messi in sorveglianza attiva e sono stati programmati i due tamponi di verifica, di cui il primo è già stato eseguito. E ad oggi al Dipartimento di Prevenzione o agli Uffici della Direzione Sociosanitaria non è arrivata nessuna ulteriore richiesta da parte del medico di famiglia, che probabilmente stava cercando di curare dei sintomi limitati. Perché di questo si tratta, sennò se Sansa avesse avuto, come a tratti ha insinuato, sintomi peggiori, sarebbe già stato ricoverato in ospedale invece di andare in una trasmissione televisiva.

Perché avere il Covid può far star male, ma di Covid si può anche guarire da casa. Nella maggior parte dei casi, per fortuna. Oppure può comportare complicanze e allora nella nostra Regione ci sono ospedali attrezzati per questa eventualità.

Perciò, oltre ad augurare all’ex giornalista una pronta guarigione per lui e tutta la sua famiglia, speriamo anche che si abbia un po’ più di rispetto per medici e operatori sanitari che combattono con professionalità ogni giorno per sconfiggere il virus e non meritano che il loro lavoro venga infangato… né sui social né in diretta Tv davanti a tutto il Paese”.

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