Maltempo: sopralluogo di Regione e Provincia a Vessalico. “600 mila euro per somme urgenze. Danni per 1 milione”/Foto e Video

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Dopo un rapido summit in Comune, i tecnici hanno verificato lo stato del ponte di Vessalico, in parte crollato.

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Sopralluogo a Vessalico, nell’entroterra di Imperia, questa mattina, del consigliere regionale delegato alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, accompagnato dai tecnici, del presidente della Provincia Domenico Abbo e del consigliere regionale Alessandro Piana per fare il punto sui danni provocati dall’ondata di maltempo dello scorso 2 ottobre. 

Dopo un rapido summit in Comune, i tecnici hanno verificato lo stato del ponte di Vessalico, in parte crollato.

Paola Giliberti – Sindaco Vessalico

“Siamo sul ponte che unisce le due parti del paese. La gente ha un forte disagio, non possono passarebusscuolabus. Ci sono gli argini che si sono persi. Ci sono anche danni non visibili, come quelli della fogna che è sull’alveo del fiume ed è stata portata via dall’acqua per l’ennesima volta. Faremo un progetto in accordo con la Regione per portarla nella parte internasalvaguardarla perché non è possibile dover sempre rifare un servizio così essenziale.

Per quanto riguarda l’acquedotto, abbiamo dovuto fare un bypass per fornire di acqua l’altra metà del paese, perché questo ponte è anche essenziale perché ci passano tubi che collegano con Pieve di Teco e portano fibra e linea Telecom.

Sui tempi penso saranno abbastanza lunghi, anche se non ci sono ancora stati indicati. Siamo stati rassicurati da un punto di vista economico, perchè noi non abbiamo risorse economiche da poter anticipare. Abbiamo danni in somma urgenza più rilevanti del nostro bilancio comunale.

Per noi è molto difficile affrontare un’impresa del genere perché non possiamo anticipare alle ditte che vengono quilavorare. Abbiamo bisogno del sostegno di Regione e Stato per proseguire i lavori”.

Giacomo Giampedrone – Regione Liguria

“Abbiamo fatto un punto con i tecnici del dipartimento nazionale che in questi giorni stanno facendo un lavoro straordinario sul nostro territorio per quantificare le spese di somma e prima urgenza che toccano le casse vive purtroppo spesso poco piene dei Sindaci e dei Comuni. Per Vessalico parliamo di circa 600 mila euro di somme urgenze che si stanno per mettere in campo. È chiaro che i tecnici del dipartimento fanno con noi una ricognizione sul territorio per verificare l’attinenza di queste somme urgenze con l’evento che è appena accaduto e anche per cercare di accompagnare i sindaci e i tecnici, che spesso fanno un lavoro molto importante, ma che in Comuni così piccoli hanno bisogno di un supporto anche tecnico per arrivare a mettere in piedi pratiche molto complesse.

È un buon primo punto. Ora si faranno altri sopralluoghi per arrivare, spero durante la prossima settimana, al riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo con le prime somme che noi vogliamo ristorare ai Comuni. Le somme urgenze sono anticipi dei bilanci dei Comuni, che spesso sono in condizioni critiche.

Mi auguro che il Governo voglia anche sfruttare un piano strutturale. C’è un esempio in Liguria che ha funzionato che è quello della mareggiata del 2018 che ha avuto ristorate tutte le somme urgenze e anche un piano strutturale di 300 milioni per migliorare l’impatto di resilienza dei nostri territori. Spero che avvenga. Non lo chiedo domani mattina, lo chiedo nei tempi che il Governo vorrà mettere in campo, ma mi pare altrettanto importante ristorare i Comuni con queste somme urgenze.

Per Vessalico si parla di 600 mila euro di somme urgenze, mentre i danni strutturali verranno quantificati entro i 30-45 giorni. Al momento ancora non ci è ancora stato fornito l’elenco completo, ma parliamo di cifre intorno al milione di euro. Adesso è fondamentale ristorare i comuni, come Vessalico, con le somme urgenze.

 

Domenico Abbo – Presidente Provincia Imperia

“Quando ci sono le somme urgenze i problemi li risolviamo. Si è visto lo scorso anno con Rocchetta Nervina e quest’anno con Triora. Che poi sta al Governo nazionale mandarci i fondi. Sappiamo che verrà dichiarato lo stato di emergenza nazionale e quindi siamo tranquilli. Le problematiche legate alla ordinaria amministrazione sono peggiori. Sappiamo che i fondi non sono sufficienti, anche se nei prossimi anni i fondi che riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria cresceranno. Oggi abbiamo 500 mila euro in più, dal prossimo anno un milione e mezzo in più e questo ci fa ben sperare in quanto ci da la possibilità di fare interventi che oggi non si possono fare. Interventi che permettono di mitigare ed evitare che poi succedano cose di questo tipo. Anche se l’alluvione del 2 ottobre era di una straordinarietà particolare, per cui anche con gli interventi, con la manutenzione, con la prevenzione, certi fatti non sono evitabili”.

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