Alassio: maxi operazione dei Carabinieri. Sette arresti per spaccio, tentata estorsione e favoreggiamento immigrazione clandestina

Cronaca

Tutto è partito da un matrimonio fasullo, che avrebbe dovuto essere celebrato fra una ragazza italiana e un cittadino marocchino.

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Alassio. Sei persone in carcere e una agli arresti domiciliari: è il bilancio di una maxi operazione dei carabinieri di Alassio, giunta al culmine di un’indagine che ha portato alla luce una serie di reati, che vanno dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti, passando per la tentata estorsione, violenza privata e persino la violazione di un provvedimento di quarantena per Coronavirus.

Operazione “Promessi Sposi”: Le indagini partite da un matrimonio fasullo

Tutto è partito da un matrimonio fasullo, che avrebbe dovuto essere celebrato fra una ragazza italiana e un cittadino marocchino, al solo scopo di regolarizzare la posizione di quest’ultimo nel nostro paese. Da qui il nome dato all’operazione dai carabinieri della città del muretto: “Promessi Sposi”. Lo straniero per concludere l’affare, aveva già versato all’organizzazione criminale 2 mila euro, quale anticipo su un totale di 5 mila previsti per il falso matrimonio e relativa documentazione.

L’emergenza Coronavirus ha però scombussolato i piani e a rovinare ulteriormente le cose ci si sono messi i carabinieri di Alassio. Che hanno scoperto l’intrigo e con esso una serie di reati collegati. Durante le indagini, che si sono protratte per otto mesi, i militari dell’Arma hanno infatti accertato episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, una tentata estorsione e minacce gravi nei confronti della “promessa sposa”, dopo che si era rifiutata di continuare a stare al gioco. La donna, fra l’altro, era stata ritrovata sulle rive del fiume Centa in preda a un’overdose causata da un mix di alcol e droghe ed era stata salvata in extremis.

Alla fine i carabinieri di Alassio, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo cinofili, del Nucleo elicotteri e del Nucleo radiomobile di Albenga, hanno fatto dato esecuzione ai sette ordini di custodia cautelare firmati dal Gip del Tribunale di Savona  nei confronti di 3 cittadine italiane e 4 cittadini marocchini, di età compresa tra i 22 e 46 anni.

Ulteriori indagini sono ancora in corso per accertare l’esistenza di un presunto giro di prostituzione.

di Andrea Pomati

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