Coronavirus, Imperia: sanità, interviene la UIL-FPL. “Tamponi continuativi a personale sanitario. Stufi di dover assistere a inutili teatrini politici”

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Queste le parole della segreteria territoriale UIL FPL del ponente ligure, in merito all’aumento dei casi da Coronavirus nelle ultime settimane.

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“Il nostro appello è quello di considerare “personale sanitario” l’intera filiera sanitaria e socio assistenziale, quindi tutto il personale interno agli ospedali pubblici e delle cliniche private, i lavoratori delle RSA e non solo, che stanno rischiando la propria saluteQueste le parole della segreteria territoriale UIL FPL del ponente ligure, in merito all’aumento dei casi da Coronavirus nelle ultime settimane.

“A tutti questi lavoratori va garantito uno screening continuativo: devono essere sottoposti a tampone periodicamente anche se asintomatici, così da accertare se hanno contratto o meno il virus ed è fondamentale che vengano messi in quarantena fino all’esito del tampone per consentire un contenimento del contagio all’interno ed all’esterno delle strutture ospedaliere e per assicurare una adeguata prevenzione sanitaria, nel rispetto dell’impegno preso anche tramite il protocollo sottoscritto in fase iniziale Covid con il Ministero della Salute.

Tutelare i lavoratori, anche con la dotazione di tutti i dpi necessari, non rappresenta solo una forma di garanzia per loro stessi ma anche una tutela della salute di tutti i pazienti.Si legge nel report settimanale del commissario straordinario Domenico Arcuri, che ad oggi i medici possono contare su 6.628 posti e quelli già occupati sono circa il 15% del totale.

Non possiamo aspettare di arrivare al 100% prima di agire con assunzioni ed interventi concreti: la politica ha già perso tempo in questi mesi ed il nostro personale dei Pronto Soccorso ed in terapia intensiva è già ridotto all’osso e provato da un virus che non si è mai fermato.

Siamo stufi, inoltre, di dover continuare ad assistere ad inutili teatrini politici e alle faziose promesse di esponenti governativi sull’aumento contrattuale. Le chiacchiere stanno a zero: le indennità sono misere, quando erogate, e nel Nadef sono previsti solo 400 milioni di Euro, che non solo non sono sufficienti al rinnovo, ma rappresentano uno schiaffo alla responsabilità, impegno e professionalità dimostrata in questi mesi dai lavoratori della sanità.

Cambiamo passo, come suggerisce nella sua nota il nostro Segretario Generale Nazionale Michelangelo Librandi, invece di tampinarci nei talk show e nei salotti televisivi, lavoriamo a testa bassa e tamponiamoci di prevenzione”.

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