Coronavirus: “Epidemia largamente diffusa in Italia, RT superiore a 1”. Parla presidente ISS Brusaferro. “Notifiche da Immuni raddoppiate in una settimana”

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“L’epidemia è largamente diffusa in tutta Italia, non più localizzata”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) Silvio Brusaferro, durante l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato, alla luce degli ultimi sviluppi dell’epidemia sul territorio nazionale.

Coronavirus: parla il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro

“L‘indice RT, che descrive la velocità di diffusione del virus, è superiore a 1 in tutte le regioni, e in alcune realtà è superato ampiamente.

L’età media delle persone che si contagiano è oggi di circa 40 anni, mentre nel periodo di picco era 60-70. Durante l’estate era circa 30 anni.

La disponibilità di anticorpi monoclonali sarà uno strumento molto importante e potente – ha aggiunto – C’è anche una produzione italiana, oltre a quella americana, che darà risultati nel prossimo anno. Quando saranno disponibili, la possibilità di trattare pazienti con determinati livelli di gravita’ consentirà di avere delle prognosi molto più favorevoli.

Nelle prossime settimane potremo disporre di ulteriori test ancora più facili da utilizzare, il che sarà certamente di grande aiuto”.

Secondo gli ultimi dati, le notifiche di possibile esposizione al Covid inviate dall’applicazione Immuni sono quasi raddoppiate in una settimana, passando da 19.485 del 20 ottobre a 36.231 del 26 ottobre.

I download finora sono stati 9,36 milioni, 300 mila in più rispetto al 19 ottobre. Gli utenti risultati positivi al Covid19 che hanno inviato la propria segnalazione sull’app sono 1.530.