Politica, Regione Liguria: dimissioni consiglieri, opposizione all’attacco. “Vecchia politica, operazione pagata con soldi pubblici”

Politica

“Pare tanto un’operazione di bassa cucina per sistemare i non eletti. Accontentare correnti che rumoreggiano”.

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“Alla faccia del rigore e del risparmio. Oggi in Regione Toti e la sua maggioranza hanno dato via libera a un’operazione che ci costerà 4 milioni. Come? Cinque consiglieri si sono dimessi e sono diventati assessori. Al loro posto diventano consiglieri 5 candidati non eletti. Risultato: doppi stipendi, doppie poltrone. Alla faccia della nuova politica”. Così il consigliere regionale di opposizione Ferruccio Sansa in merito al subentro, in consiglio regionale, di cinque nuovi consiglieri (Mabel Riolfo, Chiara Cerri, Veronica Russo, Giovanni Boitano e Daniela Menini) dopo le dimissioni di Marco Scajola, Alessandro Piana, Giacomo Giampedrone, Ilaria Cavo e Andrea Benveduti, nominati assessori nella Giunta Toti.

Politica: Liguria, polemiche per subentro nuovi consiglieri

“Come hanno detto in aula Luca Garibaldi (Pd), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Fabio Tosi (M5S) – ha proseguito Sansa – pare tanto un’operazione di bassa cucina per sistemare i non eletti. Accontentare correnti che rumoreggiano. Insomma, vecchia politica. Cencelli 2.0.
Operazione pagata con soldi pubblici.

Verrebbe da aggiungere qualche dubbio:
1. perché avete candidato un consigliere già sapendo che non avrebbe svolto quel compito e avrebbe fatto l’assessore? È politicamente onesto?
2. Possibile che il centrodestra abbia una classe dirigente così striminzita che non riesce a trovare sei assessori senza attingere ai consiglieri.
3. Ma il punto è soprattutto un altro. Siamo in una condizione drammatica. Mancano risorse per tutto. Pensiamo concretamente cosa si sarebbe potuto fare con quei 4 milioni. Magari aggiungiamoci 2 milioni che la Regione ha speso in fondi a pioggia per tv, siti e giornali. Fanno 6 milioni. Provate a immaginare quanti medici, infermieri e oss si potevano assumere. Non è demagogia. Questa è politica.
Noi abbiamo votato contro la salva poltrone”.

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