Covid: “No vacanze sulla neve, feste e veglioni. Si allo shopping natalizio”. Parla il Premier Conte

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“Nel mese di dicembre, se si avanti così, ragionevolmente non avremo più regioni rosse, ma regioni gialle e arancioni”.

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“No vacanze sulla neve, a feste e veglioni. Si allo shopping natalizio“. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri, lunedì 23 novembre, in una lunga intervista concessa a Lilli Gruber nel corso del programma tvOtto e Mezzo“.

Covid: vacanze di Natale, parla il Premier Conte

“Stiamo agendo con senso di responsabilità, con metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, una base scientifica per le nostre valutazioni scientificaha dichiarato Conte – I principi sono sempre quelli. Massima precauzione per tutelare la salute e preservare l’economia e misure adeguate e proporzionali. Agiamo in massima trasparenza, ce la stiamo mettendo tutta anche in questa seconda ondata”.

Seconda ondata

“Si dice che siamo arrivati impreparati alla seconda ondata? Noi abbiamo riportato la curva sotto controllo nella prima ondata in tempi relativamente brevi. Dopodichè si è abbassato quasi completamente il contagio nella stagione estiva. Noi abbiamo approvato tutti i possibili protocolli, anche sulle spiagge, per garantire un’estate in sicurezza agli italiani. Sarebbe stato impossibile continuare a prescrivere misure restrittive anche durante l’estate, dopo che gli italiani avevano subito un periodo di restrizione così forte ed erano provati psicologicamente.

Abbiamo affrontato la seconda ondata con consapevolezza. Noi abbiamo continuato a lavorare per tornare in sicurezza a settembre e ottobre. La seconda ondata ha sorpreso tutta l’Europa, noi non siamo stati più impreparati di altri Paesi, anzi. Abbiamo lavorato al massimo.

A luglio sono andato in Parlamento a chiedere la proroga dell’emergenza nella consapevolezza che dovevamo mantenere quei presidi di operatività della Protezione Civile. Sono stato duramente attaccato. E’ difficile mettere d’accordo tutti. L’importante è avere un metodo e proseguire con questa linea”.

Rt in discesa – a dicembre stop a regioni rosse

“Decreto 3 dicembre? Questo sistema di monitoraggio, messo in piedi con le misure restrittive, sta funzionando. Lo diciamo con la dovuta cautela. Se pensiamo che in due settimane ci ha permesso di passare da un Rt, che è la velocità di contagio, pari a 1.72, a 1.44-1.2. 

Tracciamento non funziona? Siamo passati da un tracciamento di 25 mila tamponi al giorno a 200 mila al giorno. Abbiamo fatto 20 milioni di tamponi, l’83% distribuito dal Commissario Arcuri. Siamo abbastanza efficienti. E’ chiaro che se la curva balza improvvisamente, nessun paese riesce a seguire il tracciamento. 

Io spero che entro venerdì l’Rt si avvicini a 1. Questo significa che saremmo riusciti a congelare la curva. 

Nel mese di dicembre, se si avanti così, ragionevolmente non avremo più regioni rosse, ma regioni gialle e arancioni. Il periodo natalizio però richiede delle misure ad hoc. Non ci possiamo permettere un altro Ferragosto. Perché attenzione, il periodo estivo lo abbiamo affrontato con una curva che era pressoché vicina allo 0. Adesso siamo ancora in piena seconda ondabta. Riprendere il controllo della curva è un conto, consentire invece che si liberino tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo festivo-natalizio, non è possibile”. 

No a vacanze sulla neve

Impianti sciistici? Il protocollo di utilizzo per quel che concerne le attività sciistiche lo si può anche rispettare, ma tutto quello che ruota intorno alle vacanze sulla neve è difficilmente controllabile. E’ per questa ragione che anche a livello europeo ci stiamo confrontando. Siamo tutti consapevoli che non ci possiamo concedere vacanze indiscriminate sulla neve. Non è possibile consentire delle vacanze sulla neve, perché avremmo la terza ondata. Dobbiamo assolutamente operare delle limitazioni per tutte le attività diciamo così collegate a quelle sciistiche.

Se noi in Italia decidessimo di chiudere tutti gli impianti sciistici e non avessimo il conforto dell’Austria, della Francia, degli altri Paesi, ovviamente i nostri turisti rischiano di andare fuori a sciare e di riportare il contagio in Italia. E’ un problema necessariamente europeo. L’indirizzo dell’Italia è chiaro, nel periodo natalizio non ci possiamo permettere vacanze sulla neve”. 

No a veglioni e feste

“Siamo in termini di raccomandazioni, perché entrare nelle case degli italiani e decidere quante persone possono stare a tavola a Natale uno stato liberal democratico non lo può fare. Sicuramente ci saranno delle limitazioni alle occasioni di socialità in generale. Tombolate, feste, festini, veglioni, queste cose qui dobbiamo assolutamente contenerle. Sarà un Natale diverso, speriamo non sia meno bello”. 

Si allo shopping natalizio

Shopping natalizio? L’indirizzo del Governo è ridurre le occasioni di socialità, ma consentire che ci sia la tradizione, a noi molto cara, dello scambio dei doni. Ovviamente per far questo sarebbe controproducente limitare gli orari, dunque cercheremo di dilatare gli orari e di consentire l’apertura dei negozi. Vogliamo far correre l’economia, vogliamo però evitare assembramenti”.

Vaccino

“Al momento non c’è l’orientamento per l’obbligatorietà, però raccomandiamo che tutti possano fare il vaccino. Questo ci consentirà di proteggere meglio la comunità nazionale. Io personalmente sono favorevole alla facoltatività, io lo farò senz’altro. Sarà assolutamente testato, sicuro. Vorrei prima fosse messo a disposizione delle categorie a rischio. Il vaccino dovrebbe essere disponibile a fine gennaio”.

 

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