Covid: messa di Natale in anticipo per non violare coprifuoco? Apertura dei vescovi. “Riti rispetteranno le norme”

Coronavirus Provincia

Le dichiarazioni della Conferenza Episcopale Italiana.

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È in corso nelle ultime ore la discussione sulla possibilità di anticipare la messa di Natale prima delle ore 22, per rispettare il “coprifuoco” nazionale, previsto per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus.

Ad aprire il dibattito è stato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che ha proposto di spostare l’orario della messa di Natale. Alcuni vescovi hanno subito manifestato il loro assessore affermando che “l’importante è come si vive il Natale, non l’orario, e viverlo in sicurezza”.

Nella serata di ieri, è intervenuto il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, con una nota stampa, per fare chiarezza sulla questione e per lanciare un messaggio di apertura e dialogo.

Covid: messa di Natale in anticipo per non violare coprifuoco? Parlano i Vescovi

La Conferenza Episcopale Italiana avrà modo nei suoi organismi istituzionali di monitorare la situazione epidemiologica e confrontarsi sulle modalità di celebrare i riti natalizi in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme, come finora avvenuto.

Un segno prezioso di prossimità verso tutto il Popolo di Dio ricordato anche nel recente “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia”, approvato dal Consiglio Episcopale Permanente. È desiderio della Conferenza Episcopale Italiana continuare la valida collaborazione, in ascolto reciproco, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientifico”.

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