Covid, Capodanno 2021: monito di Locatelli. “Impensabili assembramenti in piazza o in strada, così come i grandi cenoni di Natale”

Coronavirus Provincia

Le dichiarazioni di Franco Locatelli, presidente Consiglio Superiore di Sanità.

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“Impensabile pensare di avere assembramenti nelle piazze e nelle strade per celebrare il nuovo anno, così come la celebrazione del Natale dovrà essere compatibile con le misure anti Covid”. Lo ha affermato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità.

Presenti anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, per l’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.  

Fraco Locatelli, presidente consiglio superiore di Sanità

“Il Natale 2020 sarà un Natale diverso dal solito. Si spera il primo e l’ultimo grazie a quanto potranno offrirci vaccini. Ci saranno connotazioni uniche, specialmente dal punto di vista degli assembramenti. 

I festeggiamenti a cui siamo abituati per il Capodanno non potranno aver luogo quest’annoInimmaginabile e incompatibile con la situazione epidemica attuale, e in generale con la pandemia da Covid 19, pensare di avere assembramenti nelle piazze e nelle strade per celebrare il nuovo anno.

Così come la stessa celebrazione del Natale dovrà essere compatibile con le misure già concordate con, ad esempio, la CEI, per evitare che tutto possa tradursi in generazione di possibili focolai di trasmissione.

Va segnalata in maniera chiara questa diversità e unicità del Natale, lasciando poi al Governa la sensibilità per trovare la situazione ideale per riuscire a contemperare un rigore imprenscindibile per l’attenzione agli affetti più cari, per rendere il più possibile questo Natale un momento che faccia vedere l’inizio dei una ripresa verso la normalità.

Per quanto riguarda gli impianti sciistici. Secondo me gli attuali numeri non sono compatibili con una riapertura. Sarebbe un messaggio importante che almeno i paesi della Comunità Europea riuscissero a dare un messaggio forte in questo senso, per un atteggiamento condiviso e omogeneo per la gestione.

I grandi cenoni di famiglia alla Vigilia di Natale, quest’anno è qualcosa a cui dovremo rinunciare “.

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