Imperia, caso Seris, i consiglieri Savioli e Lanteri replicano a Falbo: “Altro che diffamazione, le sue sono affermazioni ipocrite e imbarazzanti”

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Continua a tenere banco nel dibattito politico il caso del consigliere di maggioranza Giuseppe Falbo, che, con la sua ditta, si è aggiudicato l’appalto per le pulizie della società comunale Seris

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Continua a tenere banco nel dibattito politico il caso del consigliere di maggioranza Giuseppe Falbo, che, con la sua ditta, si è aggiudicato l’appalto per le pulizie della società comunale Seris. Appalto che Falbo ha chiaramente detto di voler tenere, così come la sua poltrona un Consiglio comunale.

A farsi avanti ora sono i consiglieri di opposizione di Progetto Imperia, Alessandro Savioli e Luca Lanteri, che in una nota, una sorta di lettera aperta, replicano alle affermazioni di Falbo.

Scrivono Savioli e Lanteri: “Altro che diffamazione caro consigliere Falbo! Troviamo imbarazzanti e sicuramente ipocrite le sue affermazioni. Lei dichiara che la sua azienda privata, che si è appena aggiudicata l’appalto del servizio pulizie indetto dalla società Seris, partecipata 100% del Comune, passaggio che lei stesso ha votato, farà risparmiare soldi pubblici all’amministrazione. La norma pare chiara, art. 63 comma 1 n. 2 del Decreto Legislativo n. 267/2000 Testo Unico degli Enti locali, prevede l’incompatibilità alla carica di consigliere comunale per “colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del Comune”. Caro consigliere, incompatibilità o meno (non è incompatibile forse partecipare ma sicuramente lo è rimanere in carica come consigliere dopo l’aggiudicazione alla sua Ditta…. tra l’altro aveva già agito bene la prima volta, non si prenda ora appalto e poltrona!), resterà sempre il fatto che sicuramente non è di buon gusto e inopportuno. Nonostante “gli ottimi sconti” della sua azienda, le ricordiamo che è titolare di una ditta privata e non pubblica. Pertanto i profitti più o meno vantaggiosi vanno comunque sempre in tasca al privato”.

Savioli e Lanteri: “Nulla di personale, ma partecipi ad appalti in altri Enti dove non ricopre alcuna carica pubblica”

Concludono Alessandro Savioli e Luca Lanteri: “Con gli sconti come li chiama lei (in realtà ribassi) abituali della sua Ditta sicuramente non avrà problemi ad aggiudicarsi altri appalti in altri Enti dove lei non ricopre alcuna carica pubblica. Nulla di personale verso la sua persona e la sua Azienda, che rispettiamo, come molte altre che danno lavoro ed occupazione”.

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