Imperia: il Porto Turistico riparte, storico via libera del Consiglio Comunale. Scajola commosso. “Ora non dobbiamo perdere nemmeno un’ora”

Attualità Imperia

La discussione in Consiglio della pratica sul Porto di Imperia.

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“Sono commosso. Oggi proviamo a ripartire. Abbiamo perso 10 anni, ora non dobbiamo perdere nemmeno un’ora”. Queste le parole del Sindaco di Imperia Claudio Scajola nel corso della discussione della delibera che dà il via libera al progetto di completamento dei lavori del Porto Turistico di Imperia.

Non sono mancate le polemiche, soprattutto dai banchi dell’opposizione, segnatamente PD, Imperia di Tutti e Imperia al Centro, dubbiosi in particolare sulla sostenibilità del piano finanziario.

La pratica è stata approvata con 25 voti favorevoli (tra cui i voti dei consiglieri di opposizione Forza Imperia, Vince Imperia, Progetto Imperia e Lega), 3 astenuti (Imperia al Centro e Imperia di Tutti Imperia per Tutti) e 2 contrari (Partito Democratico).

Imperia: il Porto Turistico riparte, storico via libera del Consiglio Comunale

Claudio Scajola

“Oggi proviamo a ripartire. Ricordo che 38 anni fa, in questa stessa sala, da giovane Sindaco, in un mio intervento su futuro della città, dissi che sarebbe stato utile fare un porto turistico a Imperia. Scoppiò il finimondo, il Comune fu invaso dagli allora operatori portuali che sostenevano servisse un porto commerciale nel centro città perchè i due porti di Oneglia e Porto dovevano essere ammodernati.

Nel 1990 ricominciò l’ipotesi di fare un porto turistico e si cominciò a programmare di eliminare l’area doganale che c’era dove ora c’è la piscina, dove erano accatastati da anni dei grandi cassoni con scritto CCCP Unione Sovietica. Si riteneva che dovesse essere un’area commerciale, sembrava intoccabile.

Lo sviluppo turistico in Italia era già sviluppato, avevamo vicini esempi come Diano Marina, Sanremo, Bordighera. Qui c’era una pervicacia a non cogliere che i tempi erano cambiati.

Sono dispiaciuto per gli interventi di Risso e Abbo, che stimo. Li invito a meditare su questo. Non conta nulla dire che si vuole collaborare per porto tursitico rinato quando si corre il rischio che nella classifica ci possa non essere il contributo di una sinistra moderna, che non può appiattirsti sul discorso fatto negli anni 83, 93, 2002, 2003 che votò contro lo sviluppo turistico e il porto turistico. La politica è fatta di scelta, il resto è contorno.

Se si ritiene che il porto turistico sia un’opportunità si deve essere conseguenti, perchè noi abbiamo un percorso. Non siamo arrivati, cerchiamo di ripartire, dove eravamo già ripartiti due volte nei decenni precedenti.

Va ricordato che il progetto che portiamo oggi è il progetto che c’era già, con qualche modifica di adeguamento per i tempi cambiati. Il piano economico è molto difficile da fare, è aleatorio. Sta cambiando il tipo di cliente, la situazione economica mondiale è confusa.

Aver fatto fallire il Porto di Imperia 10 anni fa, quando il mercato tirava, è stata una follia. Oggi il porto sarebbe finito e tutte le opere di urbanizzazioni ci sarebbero. La politica è efficienza, io mi muovo non con la paura, ma con il coraggio. Se si sbaglia si paga, non fermo l’opera per paura che qualcuno abbia sbagliato.

Noi stiamo cercando, arrampicandoci sugli specchi, con professionisti ed esperti, di ripartire con i tempi più celeri, con quello che abbiamo. Abbiamo perso 10 anni, ora non dobbiamo perdere nemmeno un’ora.

Questo è il quarto consiglio comunle che facciamo sul porto e ognuno di essi dava gli indirizzi sul percorso successivo. Quello di oggi prende atto del percorso precedente e che il demanio ha fatto l’incameramento. Quella di oggi è una delibera che prende atto e conclude un iter di due anni. Leggere una delibera durante le vacanze di Natale non era un’opera ciclopica. Dire che è una cosa affrettata credo sia uno sbaglio.

La mia vita è fatta di incontri e di focus, ma poi decido, non rinvio. Quando c’è da prendere una decisione si prende. La democrazia è decisione. Attenzione a dire a parole che si è favorevoli, ma poi per una pagliuzza ci si astiene.

Se c’è un motivo che mi ha spinto a candidarmi a Sindaco è che pensavo che forse sarei riuscito a far ripartire il porto. La mia devozione è totale, ma non si può perdere nemmeno un giorno.

Quando pubblicheremo la delibera avremo dei ricorsi da quelli che vedono che si sta chiudendo il cerchio. Noi stiamo andando avanti con coraggio, ma se ti comporti bene non temi niente. Io non ho paura di nessun ricorso, abbiamo i migliori avvocati e i migliori tecnici. Comunque sia andremo in commissione. Anche se non fosse necessario passare dal Consiglio andremo in commissione consiliare e avremo i tecnici a disposizione per ogni chiarimento.

Sono anche io commosso per la giornata di oggi. E’ stata una fatica dura sia nelle responsabilità, nello scegliere i tecnici, sia nel prendere decisioni. Abbiamo fatto il giusto nell’interesse della città. Da domani potremo iniziare l’iter e aggiustare se si porranno problemi”.

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