Covid, Conte: “Stato di emergenza sarà prorogato. Vaccino? Lo farei subito, aspetto il mio turno. Chiedo a tutti uno sforzo, anche ai no-vax”

Coronavirus

Il discorso del Premier Conte.

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“Il governo prorogherà lo stato di emergenza oltre il 31 gennaio, fino a quando sarà necessario”. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di fine anno, durante la quale ha dedicato molto spazio all’emergenza Covid in Italia.

Covid, Italia: parla Giuseppe Conte

Vaccini

In Italia il 27 dicembre si è tenuto il V-Day, ho premuto perché ci fosse questa giornata a livello europeo. Abbiamo avuto oltre 9 mila dosi iniziali. Stiamo parlando del primo vaccino disponibile. Avremo un piano di 470mila dosi a settimana, entro gennaio arriveremo a circa 2.350.000.

A questo a gennaio si aggiungerà il vaccino di Moderna. L’EMA dovrebbe pronunciarsi a breve. Per quanto riguarda il piano, abbiamo fatto una scelta di grande prova democratica. Il ministro della Salute Speranza ha presentato alle Camere il piano dei vaccini, approvato il 2 dicembre, anche per le categorie con carattere di priorità, gli operatori socio-sanitario, i residenti e il personale delle RSA, circa 1,8 milioni di persone. A seguire gli ultra 80enni (4,4 milioni), poi alla fascia 69-60 anni (13,4 milioni), poi chi ha una patologica cronica (7,4 milioni) e poi a tutti.

Io stesso lo farei subito per poter dare il buon esempio, ma rispetto le priorità così come approvato dalle Camere e dalla conferenza Stato-Regioni. Ritengo che ci sarà un grande sforzo, abbiamo dovuto fare una gara straordinaria. Hanno già risposto oltre 22mila medici e infermieri. Direi che ci sono tutte le premesse perché ancora una volta l’Italia possa dimostrare di essere all’altezza di questa sfida. 

I primi risultati veri, secondo gli esperti, si avranno quando si concluderà la fase 1, questo significa quando riusciremo a vaccinare 10-15 milioni di cittadini, non sarà prima di aprile.

Scuole

Auspico che il 7 gennaio le scuole secondarie di secondo grado possano ripartire con una didattica integrata mista almeno al 50% in presenza, nel segno della responsabilità, senza mettere a rischio le comunità scolastiche. Se, come mi dicono, i tavoli delle prefetture, hanno lavorato in modo efficace, potremo ripartire quantomeno col 50%.

Stato di emergenza

Il governo prorogherà lo stato di emergenza oltre il 31 gennaio, fino a quando sarà necessario.

No vax

Come valuto in no vax? Chiedo a tutti uno sforzo. Mettiamo da parte le ideologie, le reazioni emotive. Compiamo un atto di solidarietà verso tutta la comunità nazionale. Sottoponiamoci al vaccino”.

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