Imperia: in Consiglio comunale il bilancio di previsione, il Piano di Protezione civile e la discussione sulla pedonalizzazione. Gli interventi.

Imperia Politica

Il Consiglio comunale di Imperia nella seduta di oggi, la prima in presenza, fra paratie di plexiglass, dopo diverso tempo “a distanza” ha visto la presa d’atto del nulla osta della Regione relativo all’approvazione del progetto del piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime; l’approvazione del contratto definitivo per l’acquisizione delle aree dell’ex sedime ferroviario da Rfi; l’approvazione del regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione pubblicitaria per i mercati su aree pubbliche e ancora l’approvazione del bilancio di previsione e l’aggiornamento del Piano comunale di Protezione civile, con l’implementazione del rischio maremoti.

Sulla pratica relativa al bilancio, scambio di battute al vetriolo, pur se senza urla, fra il consigliere d’opposizione di Imperia al Centro Guido Abbo e il sindaco Claudio Scajola

Abbo, nell’affrontare la questione dei debiti fuori bilancio trovati dal Comune, ha ricordato come molti di questi siano da far risalire ai tempi dell’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Luigi Sappa. Dice ironicamente Abbo: “Sappa, un omonimo del presidente della Provincia che ha dato vita all’Ato idrico con Riviercacqua, società che lei stesso sindaco ha definito come un bidone. Sappa un omonimo di quello che avete candidato con voi alle Regionali. Tre omonimi”.

Pronta la replica di Scajola: “Sappa è un galantuomo ed è stato un grande sindaco. Dopo di lui la nebbia e il buio a Imperia. Di una disgrazia sono responsabile io, l’Amministrazione guidata dal sindaco Paolo Strescino. L’altra disgrazia è l’Amministrazione Capacci, della quale lei (riferito ad Abbo ndr) era esponente in posizione preminente”.

I geologi imperiesi Claudio Geranio e  Siomone Pittaluga in aula per illustrare l’implementazione del Piano di Protezione Civile per il rischio maremoto

Per illustrare l’implementazione del Piano di Protezione Civile sono intervenuti in aula i geologi imperiesi Claudio Geranio e Simone Pittaluga, che avevano già curato la stesura del nuovo Piano comunale. I due professionisti hanno mostrato in Sala consigliare una serie di slide per far comprendere meglio cosa sono e come si verificano i maremoti, le aree a possibile rischio del capoluogo e le misure di sicurezza previste dal Piano di Protezione Civile. L’aggiornamento del Piano è stata l’unica pratica della serata approvata all’unanimità.

Pedonalizzazione, ecco le opinioni di sindaco e consiglieri comunali. Il dibattito affrontato in Consiglio, in chiusura della seduta

La discussione sulla pedonalizzazione ha visto quale relatore il consigliere Guido Abbo di Imperia al Centro. Che spiega: “Il sindaco nel presentare piazza Dante ha sottolineato come si tratti del primo passo verso la pedonalizzazione di questa area. Imperia al Centro aveva presentato un progetto simile in campagna elettorale. È la direzione nella quale bisogna andare. Pedonalizzazione vuol dire qualità della vita ed economia. È chiaro che c’è sempre chi è contro. Sono passaggi divisivi e fino a oggi l’Amministrazione comunale su questo tema è stata contradditoria. Se la viabilità dalle carceri non si cambia, non si riesca a scaricare il traffico di via Agnesi, anche se la stessa via viene potenziata. Noi proponiamo una rampa che dalla rotatoria delle carceri porti dritto, in discesa, sul sedime ferroviario, senza eliminare a ciclabile perché lo spazio c’è. Spero si possa inserire nel progetto della nuova ciclabile che era nel nostro progetto, ma non è stata poi richiesta. Bisogna fare i progetti analizzando bene i flussi veicolari. A cominciare da ciò che potrebbe un domani transitare su via Agnesi. Bisogna ridurre il traffico, non soltanto spostarlo. Una soluzione è la ciclabile, che farà capire ai cittadini che per brevi spostamenti è meglio la bici che il motorino. Un’altra cosa che si può fare è intervenire sui parcheggi ed evitare che pochi posti creino traffico per la ricerca di un parcheggio. Meglio toglierli e spostarli in aree più esterne. Si possono fare delle sperimentazioni, ma devono essere di medio e lungo termine. Via Amendola ha marciapiedi strettissimi e bisognerebbe già intervenire per far ridurre la velocità e impedire il sorpasso da parte delle moto. Mi dicono che c’è anche parecchio traffico pesante. Bisogna verificare come intervenire. Sarebbe bello fare in via Amendola come si è fatto in via Cascione, con un selciato tutto sullo stesso livello”.

Abbo e Saluzzo sposano l’ipotesi di una rampa dalla rotonda delle carceri a via Trento per snellire il traffico. Il sindaco Scajola non esclude che si possa fare

Roberto Saluzzo di Imperia di Tutti Imperia per Tutti dice: “Mi associo a Guido Abbo. E’ un tema che mi sta molto a cuore. Abbiamo letto con piacere dell’intenzione di pedonalizzare il centro di Oneglia. Noi lo diciamo da tempo e abbiamo anche raccolto firme per questo. L’attuale vicesindaco Fossati mi aveva definito come l’ultimo dei Mohicani e io gli dissi che lui era l’ultimo giapponese, come quello che negli anni Settanta era convinto che la guerra non fosse finita. Lo stesso dico a chi è contrario alle pedonalizzazioni: siete fuori dal tempo. Fortunatamente pare che il sindaco abbia convertito sia Fossati che Gagliano. La rampa delle carceri consentirebbe di arrivare dalle carceri direttamente in via Trento”.

Per il sindaco Scajola: “La rampa dalle carceri ci sta. È sufficiente sia a una sola corsia, per chi scende da via Agnesi. Ci sta”.

Edoardo Verda di Imperia al Centro sottolinea: “Su piazza Dante avrei delle perplessità. La prima è la scelta di sacrificare largo Nanollo Piana. Va bene aver tolto i bus da piazza Dante, ma non mi convince aver sacrificato le aiuole dall’altra parte. In piazza Dante sono state belle aiuole che però non restituiscono nessuno spazio ai pedoni. Diverso sarebbe anche con inserimento di dehors dei bar”.

Luca Lanteri di Progetto Imperia interviene nel dibattito e dice: “I consiglieri hanno tirato fuori spunti interessanti. Ho chiesto di verificare i progetti della ciclabile e le migliorie proposte dall’Amministrazione perché sono aspetti cruciali e non devono essere ridotti ad elementi di dettasglio. Bisogna averli”.

 Il sindaco Scajola: “I lavori della ciclabile non sono ancora stati completamente consegnati alla ditta. Sono possibili ancora delle modifiche sulle migliorie che abbiamo indicato”

Gli risponde il sindaco Claudio Scajola, che spiega: “I lavori della ciclabile non sono ancora stati consegnati interamente alla ditta, che sta vagliando tutte le migliorie proposte per valutare modifiche ritenute importanti. Forse, per esempio, bisogna cambiare passeggiata a sbalzo dalla torre Bonazza. Quindi si possono risparmiare soldi, che si possono spendere altrove. La rampa è una delle cose che si potrebbero fare, ma bisogna ancora valutare finanziamenti e costi”.

Monica Gatti della Lega chiede: “Per la pedonalizzazione aspettiamo che ci sia la pista ciclabile e l’Aurelia Bis. In ogni caso servono studi e sperimentazioni”.

Laura Gandolfo: “Si alla pedonalizzazione, ma è importante il metodo con cui si mettono in atto le scelte. Bisogna far capire, educare e non imporre, senza rendere attrattiva la città”

Chiude l’Assessore Laura Gandolfo, che sottolinea: “In origine, ai primi del Novecento, il senso della pedonalizzazione era preservare i centri commerciali, perché la gente evitava le zone con troppo traffico. Oggi è necessario garantire insieme alla pedonalizzazione anche parcheggi, bus navetta e altro. Inoltre la città deve essere in condizione di attrarre le persone. I dehors per i bar? In piazza Dante abbiamo chiesto, ma erano più interessati ad avere parcheggi davanti ai locali. Non si può imporre l’isola pedonale senza parcheggi, senza eventi e senza ragionare con chi vive la città. È importante anche il metodo che si adotta per fare le scelte. In largo Nanollo abbia rinunciato a cinque aranci e abbiamo messo ordine. Da quando lì ci sono i bus, il parcheggio dei Toscanini che era sempre vuoto è passato da 2.200 euro di incasso a 4.300 euro al mese. Bisogna lavorare ed educare, per giungere ad apprezzare l’isola pedonale”.

Replica finale di Abbo: “Va bene fare le cose con programmazione e poco per volta, ma cominciamo a farle. Noi saremo al vostro fianco e non contro. Amministrare vuol dire decidere. Va bene il dialogo, ma la gente va guidata e non inseguita, soprattutto se non ha visione di dove andare”.

La seduta iniziata alle 17,40 con le Question Time, si è conclusa alle 23,40.