Covid: mancano i vaccini. “Sciopero del sesso contro Pfizer”. La provocazione di Sansa

Coronavirus Provincia

Le parole provocatorie del consigliere regionale della Liguria Ferruccio Sansa.

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“Boicottare il Viagra e il Tavor? Saremmo un po’ meno frizzanti e più ansiosi. Ma chissà che non possa essere un’arma per piegare il colosso PFIZER. Quello che doveva fornirci milioni di vaccini mentre invece le dosi arrivano con il contagocce”. 

Questa la provocazione del consigliere regionale della Liguria Ferruccio Sansa (candidato alla presidenza della Regione alle scorse elezioni), intervenendo nel dibattito sui ritardi nelle consegne dei vaccini da parte del colosso Pfizer, produttore anche di noti farmaci come il Viagra e il Tavor.

Vaccini Covid in ritardo, Sansa lancia la provocazione: “Sciopero del sesso contro Pfizer”

SCIOPERO DEL SESSO CONTRO PFIZER? (il colosso del vaccino e del VIAGRA)

Boicottare il Viagra e il Tavor? Saremmo un po’ meno frizzanti e più ansiosi. Ma chissà che non possa essere un’arma per piegare il colosso PFIZER. Quello che doveva fornirci milioni di vaccini mentre invece le dosi arrivano con il contagocce.

Andiamo al punto: Pfizer e AstraZeneca annunciamo enormi ritardi nella consegna delle dosi. Sono a rischio la campagna vaccinale e migliaia di vite. Gli anziani dovranno attendere molti mesi. Come è potuto succedere? In parecchi, vedi il Fatto Quotidiano di oggi, ormai ritengono che i vaccini vadano ai paesi che pagano di più.

Si sostiene – perché i contratti sono tutti secretati – che Israele li abbia pagati 28 euro a dose contro i 14,5 dell’Europa. Lo scrive il Fatto: ad aprile in Israele tutti i cittadini sopra i 16 anni potrebbero essere vaccinati.
Che cosa possono fare gli Stati? Certo, ci sono le azioni legali. Ma sono lente e complesse. Resta la via di pretendere i brevetti del farmaco per produrlo in grandi quantità.

Lo chiedono esperti del calibro di Silvio Garattini, perché esistono gravi e urgenti ragioni di salute pubblica. E poi questi vaccini sono stati sviluppati anche con enormi finanziamenti pubblici.
Ma finora le sorti della nostra salute restano nelle mani di big pharma.

Ma se nessuna di queste armi risultasse efficace? I cittadini forse hanno in mano un’altra arma: ‘boicottare’ le società che ci hanno mandato i vaccini con il contagocce.

Pfizer, per dire, è un colosso noto nel mondo perchè produce tra gli altri il VIAGRA (che ha ridato vigore non solo ai maschi, ma anche ai bilanci). Per non dire di Tavor e Xanax, i re degli ansiolitici, i farmaci più venduti in America.poi prodotti contro ipertensione, emorroidi e compagnia non tanto bella.

Forse la strada per fare pressione sui colossi del farmaco è questa. Come le donne greche che nella Lisistrata di Aristofane facevano lo sciopero del sesso per costringere gli uomini a non fare più la guerra.

Facciamo anche noi uno ‘sciopero del sesso’? Stop al VIAGRA, ma anche ad altri farmaci di Pfizer e magari Astra Zeneca? Diteci cosa ne pensate. Ps. E comunque, per chi proprio non ne vuole o può fare a meno, esistono i medicinali generici”.

“La nostra era una battuta, una provocazione – ha aggiunto Sansa rispondendo alle critiche – un’arma che ho sempre usato nel mio lavoro.

Sotto spoglia ironica, ho voluto affrontare un tema molto serio: il potere dei consumatori di far pressione sulle società produttrici”.

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