Imperia: scandalo loculi, l’amarezza delle imprese funebri. “Vittime di un immeritato ritorno mediatico, dovuto ai ritardi della giustizia italiana”

Attualità Imperia

Lo scandalo loculi di Imperia continua a far discutere.

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Lo scandalo loculi di Imperia continua a far discutere, dopo che il Tribunale di Imperia nei giorni scorsi ha condannato alcune imprese funebri, all’epoca coinvolte negli illeciti, al pagamento di 438.586,39 euro di danni al Comune capoluogo, si cui 100 mila euro per danni di immagine, oltre ad altri 51.328,80 euro, quali spese giudiziarie.

Fu il sindaco Luigi Sappa nel 2008 a promuovere l’azione legale, affidandola all’avvocato Massimo Donzella. A dover risarcire il danno, come indicato nella sentenza, sono le imprese Arof  e Siof, che erano composte da diverse ditte del territorio imperiese molto note. Arof e Siof oggi non esistono più e le imprese che le componevano, nel frattempo hanno cambiato soci e amministratori. E i nuovi responsabili di queste ditte sono amareggiati nel trovarsi involontariamente alla ribalta.

Le imprese funebri imperiesi: “Noi vittime del ritorno mediatico di una sentenza che a causa dei ritardi del sistema giudiziario italiano non appartiene alla realtà attuale”

Scrivono in una nota le imprese funebri imperiesi: “L’articolo relativo allo scandalo dei loculi si riferisce a fatti avvenuti negli anni 90, e quindi ben oltre 25 anni fa, quando le agenzie funebri operanti sul territorio comunale di Imperia coinvolte nello scandalo erano soltanto due, AROF SRL e SIOF SRL, allo stato attuale, e da moltissimi anni, non più operative né esistenti. Le agenzie funebri in attività attualmente sono imprese estranee ad AROF e SIOF, i cui titolari ai tempi delle vicende dei loculi non facevano parte delle compagini sociali delle due società imputate, ma che oggi si trovano impotenti ad assistere e subire l’immeritato ritorno mediatico di una sentenza che a causa dei ritardi del sistema giudiziario italiano, non appartiene alla realtà attuale”.

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